Elezioni, da Ue stretta anti-bufale: multe ai partiti che le diffondono

Bruxelles prova a fermare il proliferare di fake news in vista del voto di maggio. E mette nel mirino i finanziamenti pubblici alle le forze politiche. Intanto, Facebook annuncia che estenderà all'estero le regole sul controllo della pubblicità elettorale

Quando si parla di giustizia e responsabilità, l’assunto di base è noto: chi sbaglia paga. Parlamento e Consiglio Ue hanno deciso di estendere questo principio anche ai soggetti politici europei, attraverso norme che fanno scattare sanzioni per chi deliberatamente manipola il dibattito sull’Europa a fini elettorali. Via libera, dunque, alle regole anti-fake news e anti manipolazione dei dati personali per raccontare verità alternative a quelle effettive.

Le sanzioni

La misura, approvata a Strasburgo dai negoziatori delle due istituzioni, dovrà ora ricevere il voto formale per poter entrare in vigore. Spetterà alla commissione Affari costituzionali (29 gennaio) e all’Aula (presumibilmente a marzo) dare il via libera alla proposta, che potrebbe essere approvata entro la fine delle legislatura.

In base alla modifiche introdotte, sarà possibile imporre sanzioni finanziarie sui partiti o fondazioni politiche europee che “violano deliberatamente” le norme sulla protezione dei dati per influenzare o tentare di influenzare l'esito delle elezioni europee. Tali sanzioni avrebbero il valore del 5% del bilancio annuale del partito politico europeo o della fondazione interessata. Ad applicare la sanzione sarà dall'Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee.

“Una buona notizia”, commenta la Commissione Ue. Con la scandalo Google-Cambridge Analytica “abbiamo visto come i dati personali possono essere utilizzati impropriamente per manipolare i tempi delle elezioni”, ricorda il commissario per la Giustizia, Vera Jourova. “Ci aspettiamo che i partiti politici europei rispettino pienamente” privacy e regole di buona condotta.

Facebook alla prova del voto Ue

Intanto Facebook ha annunciato che estenderà all'estero le regole sul controllo della pubblicità elettorale. Le procedure intendono limitare le ‘bufale’ in vista delle elezioni di quest’anno per il rinnovo del Parlamento europeo e le elezioni generali in India. Il popolare social network ha introdotto misure per un maggiore controllo sugli annunci politici, vale a dire gli spazi pubblicitari acquistati per sostenere un candidato o un partito. Previsti in particolare esami più approfonditi e controlli preventivi sull'inserzionista, a cui si richiede di essere residente nel Paese dove intende pubblicare l’annuncio.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Attualità

    "Regole Ue anti fake news una totale stronzata, minacciati da Google e Facebook"

  • Attualità

    Candidata denuncia molestie, il partito la mette fuori lista: il caso che scuote la Svezia

  • Attualità

    Accusati truccare i test d'inglese, Londra espelle centinaia di studenti stranieri

  • Attualità

    Elezioni europee, arriva il test per aiutare gli indecisi 

I più letti della settimana

  • Tensione tra Italia e Austria: "Siete come la Grecia", "Pensi prima di parlare"

  • "Il vero volto dei sovranisti Ue: al fianco delle lobby e contro famiglie e lavoratori"

  • Anche la Germania apre ai monopattini elettrici

  • Meloni: "Far votare i militari all'estero". Ma dimentica 3 milioni di italiani

  • "L'Ue impone all'Italia di dare le case popolari ai rom". Ma è una bufala

  • Migranti, cosa dice la lettera dell'Onu che accusa l'Italia di violazione dei diritti umani

Torna su
EuropaToday è in caricamento