La figlia muore ma non può accedere al suo profilo: madre vince causa contro Facebook

La donna potrà accedere ai dati conservati dal social network. Lo ha stabilito una sentenza dell'Alta corte di Berlino: "Dal punto di vista del diritto ereditario, non vi è alcun motivo per trattare i contenuti digitali in modo diverso da lettere e diari"

foto Ansa - EPA/LUONG THAI LINH

Erano anni che una madre chiedeva di poter accedere al profilo Facebook di sua figlia, morta nel 2012 investita da un treno a Berlino. Adesso la donna, tedesca, a cui il social network lo aveva sempre negato, potrà avere accesso alla sua pagina e anche vedere i suoi messaggi privati. Lo ha stabilito la Corte suprema del Paese con una sentenza storica che ha stabilito che i genitori possono ereditare il contratto tra il loro figlio e una piattaforma di social media allo stesso modo in cui sarebbero in grado di ereditare documenti fisici come diari e lettere private. "Dal punto di vista del diritto ereditario, non vi è alcun motivo per trattare i contenuti digitali in modo diverso", ha affermato la Corte.

Come racconta il Guardian la donna voleva accedere al profilo perché la polizia non era riuscita a stabilire se la morte di sua figlia era stato un incidente o un suicidio. Per questo la madre voleva leggere i messaggi privati in cerca di qualche indizio. I genitori avevano la password del profilo, che la stessa ragazza gli aveva dato quando aveva 14 anni, ma quando hanno provato ad entrare nella sua pagina questa era stata messa in modalità “commemorativa”, quello che consente appunto di ricordare chi è deceduto ma congelando la sua bacheca e oscurando i messaggi privati. Facebook non ha voluto garantire ai genitori il pieno accesso affermando che le leggi sulla protezione dei dati lo vietavano. Una prima sentenza aveva dato ragione all'azienda nel 2017 ma ora il pronunciamento della Corte ha ribaltato la decisione.

"Siamo vicini alla famiglia ma allo stesso tempo dobbiamo garantire che gli scambi personali tra le persone su Facebook siano protetti. Per questo abbiamo sostenuto questa posizione nella controversia, e il caso giudiziario ha mostrato quanto sia complessa la questione in termini legali ", ha affermato Facebook Germania in una nota.

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