Un'Europa con meno barriere per i disabili, ecco le nuove regole approvate a Strasburgo

Via libera all'Atto europeo di accessibilità che imporrà servizi a misura di portatori di handicap, dagli smartphone, ai bancomat, ai distributori automatici e agli edifici

Nell'Unione europea ci sono circa 80 milioni di persone con una disabilità, sia essa motoria, della vista o di altro tipo. Una cifra che, a causa dell'invecchiamento della popolazione, dovrebbe aumentare a 120 milioni entro il 2020. Queste persone purtroppo devono affrontare tutta una serie di sfide quotidiane per superare gli ostacoli che rendono difficili anche le operazioni più semplici e scontate, come accedere ai trasporti pubblici, agli edifici o anche a usare elettrodomestici e servizi online.

Per rendere la loro vita un po' più semplice il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva l’Atto di Accessibilità Europeo (EAA), con 613 voti favorevoli, 23 contrari e 36 astensioni, che mira a a rendere i servizi chiave quali smartphone, bancomat, distributori automatici di biglietti e servizi bancari, più accessibili alle persone con disabilità.

"Queste regole tanto attese faranno una grande differenza non solo per i milioni di cittadini disabili, ma per molte più persone, come gli anziani. Una persona disabile sarà presto in grado di utilizzare dispositivi più facilmente self-service e prodotti di uso quotidiano come computer, telefoni ed e-book”, ha rivendicato il liberale danese Morten Løkkegaard, relatore del testo per l'Aula. Per l'eurodeputato "anche le imprese europee avranno maggiori opportunità, poiché siamo stati in grado di includere gli appalti pubblici nella legge e di introdurre delle disposizioni che alleggeriranno le micro-imprese”, inoltre “i consumatori disabili avranno ora un maggiore accesso all'economia digitale e l'innovazione sarà ancora possibile”.

La nuova direttiva, già concordata provvisoriamente con i ministri Ue nel novembre scorso, stabilisce i requisiti per rendere più accessibili una serie di prodotti e servizi, come ad esempio: biglietterie e distributori automatici; bancomat e altri terminali di pagamento; computer e sistemi operativi; smartphone, tablet e TV; servizi bancari per i consumatori; e-book e software dedicati; servizi di e-commerce; servizi di trasporto passeggeri per via aerea, mare, ferroviaria e su gomma, con informazioni in tempo reale sul viaggio.

Inoltre si richiede che i requisiti di accessibilità, ad esempio quelli che riguardano le rampe, le porte, i bagni pubblici e le scale, che attualmente variano da un Paese all’altro, siano allineati il più possibile con lo scopo di rendere gli ambienti progressivamente più accessibili ai disabili di tutta l’Ue.

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