Estrema destra alleata del partito della Merkel in Turingia. La cancelliera non ci sta: “Mai con Afd”

Esponenti locali della Cdu rompono il “cordone sanitario” messo su dalla maggioranza tedesca e si alleano con la formazione associata in Europa con la Lega. La leader si indigna e sconfessa il sodalizio: “Brutto giorno per la democrazia”

Quella che doveva essere un’elezione locale per dare un Governo al lander tedesco della Turingia - che conta 2,2 milioni di abitanti - è diventato un caso nazionale, che mina la credibilità del partito di Angela Merkel. Il liberale Thomas Kemmerich è infatti riuscito a farsi eleggere governatore del piccolo Stato federale con i voti dell''ultradestra di Alternative fur Deutschland (Afd), sommati a quelli dei cristiano-democratici della Cdu. Quest’ultima formazione, seppure guidata dallo scorso anno da Annegret Kramp-Karrenbauer, rimane il partito della cancelliera, al potere in Germania dal 2005. La Merkel, così come gli altri principali partiti, ha imposto un “cordone sanitario” contro l’ultradestra, per allontanare i fantasmi del passato della politica tedesca, dal livello comunale a quello nazionale. Una strategia che crea governi ad excludendum, sempre privi dell’Afd, formazione che in Europa è alleata con la Lega di Matteo Salvini.

L'alleanza a sorpresa

La situazione di stallo al Consiglio regionale della Turingia, rimasto senza una stabile maggioranza dopo le ultime elezioni, ha però convinto gli esponenti locali della Cdu a stringere un patto politico con gli ultra-nazionalisti dell’Afd. Un accordo fatto sottovoce, ma suggellato pubblicamente dal voto di ieri per il neopresidente Kemmerich, il primo in Germania sostenuto sia dall’Afd che dalla Cdu. 

L'indignazione anti-nazista

Venuta a sapere dell’alleanza ribelle ma vincente, la Merkel si è affrettata a commentare: “L’elezione di questo governatore è stato un processo unico che ha rotto con una convinzione di base della Cdu e anche mia”. Tale diktat, prosegue la cancelliera è che “non ci può essere nessuna maggioranza con l'aiuto di Afd”.  Raggiunta dalla notizia durante una visita in Sudafrica, la Merkel ha poi commentato: “È stato un brutto giorno per la democrazia”. Le parole della cancelliera fanno seguito a dimostrazioni d’indignazione nelle piazze di molte città tedesche, nelle quali è stato evocato, senza tanti giri di parole, il parallelo con gli anni '30, quando il partito nazista di Adolf Hitler riuscì a conquistare il potere anche grazie alle alleanze con le forze politiche tradizionali.

Gli sviluppi

La Merkel ha poi sconfessato pubblicamenrte gli esponenti locali del suo partito, pressati per fare marcia indietro. Nelle ultime ore il governatore eletto ha fatto sapere di voler fare un passo indietro, venendo incontro alle preoccupazioni del mondo politico e dell’opinione pubbliche legate all’ingresso in un’alleanza di Governo - seppure a livello locale - di una formazione apertamente di estrema destra

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