Ema, dipendenti scontenti del trasferimento. E l'Agenzia gli offre un viaggio ad Amsterdam

Il personale dovrà traslocare da Londra alla capitale olandese dopo la Brexit ma il 25% sembra intenzionato a lasciare. Tanti avrebbero preferito Milano

Piazza dam ad Amsterdam - Ansa EPA/BAS CZERWINSKI

Quella per il trasferimento della sede dell'Ema è stata una lunga battaglia che alla fine ha visto la vittoria di Amsterdam su Milano, decisa peraltro con un'estrazione a sorte, come prevedevano le regole visto che nel voto tra gli Stati membri si raggiunse la parità tra le due opzioni. Il nostro Paese si era speso molto perché L'Agenzia europea per i medicinali fosse trasferita a Milano a marzo quando questa dovrà lasciare Londra a causa della Brexit, ma purtroppo non è bastato. Gli stessi lavoratori in maggioranza si erano espressi in favore dell'Italia, rimanendo perciò scontenti dell'esito finale.

Ora per convincerli che i Paesi Bassi per loro saranno un bel posto in cui vivere l'agenzia ha deciso di regalargli un soggiorno nella capitale olandese pagandogli il costo di un viaggio e di due notti in albergo, con tanto di visita guidata dei quartieri, per aiutarli a decidere se sono disposti a trasferirsi lì o se preferiranno lasciare. Come riporta Politico le ultime stime mostrano che il 24% dei circa 900 dipendenti dell'Ema, tra contratti a breve e lungo termine, sarebbero intenzionati a licenziarsi per non dover laciare Londra per Amsterdam. Questo significa che ci sarebbero circa 216 posti vacanti di cui 100 che riguardano però persone con contratti a breve termine, alcuni dei quali stanno facendo copertura per personale in maternità.

Secondo Noël Wathion, vice direttore esecutivo dell'Ema, quantificare l'impatto che avrà la visita organizzata non è facile ma di sicuro sarà "molto utile" per tentare di di tenere a bordo il personale. “È una visita breve ma nonostante ciò ti mostra le opportunità che offre l'Olanda”, ha affermato ricordando che l'agenzia offre anche lezioni di olandese gratuite per il personale e i loro famigliari.

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