“Vergognosa”, “deplorevole”: anche sull'Ema, Lega e 5 Stelle all'attacco di Bruxelles

Nel giorno dell'audizione del sindaco di Milano al Parlamento europeo, dova ha ribadito le ragioni che hanno spinto il Comune a presentare ricorso contro la scelta di Amsterdam, si rinfocolano le polemiche tra Ue e i due partiti in corsa per formare il nuovo governo. E Borghezio attacca un funzionario della Commissione: “Basta ingerenze”

Milano chiede “tre cose" al Parlamento europeo sulla questione della sede dell'Ema, l'Agenzia Ue del farmaco assegnata ad Amsterdam al termine di un voto fortemente contestato dall'Italia: “una soluzione di riserva” in caso di ritardi da parte di Amsterdam, “accertare gli effettivi costi del trasferimento della sede” e “attendere la decisione” della Corte europea sul ricorso presentato dal Comune. Sono queste le richieste che il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha avanzato agli eurodeputati della commissione Petizioni del Parlamento europeo nel corso della sua audizione. 

La lettera di chiarimenti

Un'audizione che ha esclusivamente un valore politico, dal momento che l'Eurocamera ha di fatto già “vidimato” la decisione degli Stati membri di trasferire l'Ema ad Amsterdam. Ma nonostante questo, e in attesa dell'esito del ricorso, Sala si dice convinto che “la partita sia ancora aperta”. E incassa l'appoggio della commissione parlamentare Petizioni, che ha accolto la richiesta avanzata dal Movimento 5 Stelle di inviare una lettera ai vertici Ue per chiedere chiarimenti sulle procedure che hanno portato alla scelta di Amsterdam. 

“Nella lettera – spiegano gli eurodeputati M5s Eleonora Evi, Piernicola Pedicini e Marco Valli - verranno richieste informazioni puntuali sulle relazioni trimestrali che le autorità olandesi devono fornire sull’avanzamento dei lavori e sulla stima dei costi. Se venisse violata la business continuity, impattando sulla salute dei cittadini e sugli interessi finanziari dell’Unione, Milano deve tornare in gioco. Milano è pronta”. 

Pronta non solo per l'Ema, ma anche per un'altra agenzia Ue, come la neonata Autority del lavoro o quella per la cybersecurity. “Ce lo meritiamo”, ha detto Sala rispondendo alle domande dei giornalisti.

Lega e M5s attaccano la Commissione Ue

Nel corso dell'audizione, è stato ascoltato anche un funzionario della Commissione Ue, che ha chiaramente difeso l'operato dell'istituzione che rappresenta. Ma le sue parole non sono andate giù al leghista Mario Borghezio, che a fine seduta ha alzato la voce davanti ai presenti, giornalisti compresi, puntando il dito contro il funzionario: “Questi chiedono sudditanza alle regole europee quando loro per primi, su una questione come l'Ema, che riguarda un grande Paese come l'Italia, non rispettano queste regole. Si devono solo vergognare. Viva l'Italia”, ha urlato. 

Meno colorita, ma comunque critica la reazione del M5s: “La risposta della Commissione europea durante l’audizione è stata deplorevole: non ha valutato nel merito le proposte, impendendo una scelta equa e trasparente che avrebbe premiato Milano, e ha opposto un vergognoso silenzio sulla variazione dell’offerta a sorteggio avvenuto. L’Europa persevera nei suoi errori”. 

Le preoccupazioni del Pd

“Come membro del Parlamento europeo e come cittadina sono preoccupata del buon esito della procedura di trasferimento dell'Agenzia europea dei medicinali, Ema. Se scoppia un'emergenza sanitaria ed Ema non è pronta chi ne risponde? Bisogna tenere sotto stretto controllo il rispetto dei tempi della costruzione della nuova sede dell'agenzia ad Amsterdam e serve un piano di riserva fattibile”, ha dichiarato Patrizia Toia, capodelegazione degli eurodeputati Pd, anche lei presente all'audizione del sindaco di Milano. 

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