Ema, la Svezia “gioca” per l'Italia 

Secondo fonti Ue, il paese scandinavo, la cui Nazionale di calcio ci ha eliminati dai Mondiali russi, potrebbe “rifarsi” appoggiando la candidatura di Milano come sede all'Agenzia Ue del farmaco. E intanto i bookmaker inglesi danno il capoluogo lombardo grande favorito

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

“Non ci sono dubbi, voterà Milano”. Nei corridoi dei palazzi Ue di Bruxelles, la voce si rincorre con insistenza e i più la danno come una certezza: dopo che la sua Nazionale di calcio ha interrotto i sogni degli italiani eliminando gli azzurri dai prossimi Mondiali russi, la Svezia sarebbe pronta a “rifarsi”, dando il suo voto al capoluogo lombardo nella corsa per ospitare l'ambita sede dell'Ema, l'Agenzia europea del farmaco. In una gara al photofinish come quella che si attende al Consiglio Ue di lunedi' prossimo, quando i ministri degli Affari europei dei 27 sceglieranno la destinazione dell'Ema, l'appoggio svedese potrebbe essere decisivo.

Se le fonti sono attendibili, lo si scoprirà per l'appunto lunedi' prossimo. Negli ambienti italiani a Bruxelles si professa un cauto ottimismo. Soprattutto dopo le voci che arrivano dalla Germania, dove la cancelliera Merkel, che finora sembrava orientata ad appoggiare Bratislava, starebbe valutando il sostegno a Milano. 

Che Milano sia la grande favorita, lo pensano anche i bookmaker del Regno Unito, il paese che con la Brexit perderà propriola sede dell'Ema: secondo Ladbrokes, la quota per Milano è di 2/1 contro il 5/1 per Bratislava. Seguono Lille (6/1), Amsterdam, Copenhagen e Vienna (10/1), Barcellona, Dublino, Helsinki, Porto e Stoccolma (16/1), Bonn, Varsvavia e Zagabria (20/1), Atene, Bruxelles, Bucarest e Sofia (25/1). 

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