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Elezioni in Russia: "Ecco le prove dei brogli", la video-denuncia degli oppositori di Putin

Schede in più, voti fantasma e palloncini per nascondere lo spoglio: sul web le immagini delle telecamere di sicurezza nei seggi usate come prova contro il presidente rieletto

 

L'opposizione e le ong russe hanno denunciato migliaia di irregolarità nelle elezioni presidenziali, soprattutto destinate ad aumentare l'affluenza. L'ong Golos, specializzata nel monitoraggio elettorale e che elenca le presunte frodi sul suo sito web, alle 19 italiane aveva conteggiato 2.709 casi di irregolarità come urne riempite di schede, voti multipli o impedimento del lavoro degli osservatori. Il movimento del leader d'opposizione Alexei Navalny, cui è stato impedito di candidarsi, ha fatto sapere di aver dispiegato oltre 33mila osservatori nei seggi e ha riferito di centinaia di casi di brogli, soprattutto a Mosca e nella regione, a San Pietroburgo e in Baschiria.

Gli osservatori del quartier generale della campagna di Putin hanno invece parlato di 300 casi di irregolarità. Secondo la presidente della Commissione elettorale centrale, Ella Pamfilova, le irregolarità constatate sono state "relativamente modeste" e lo scrutinio è stato trasparente. Tra i vari casi denunciati ci sono state anche casi di polli, buoni sconto e biglietti per concerti promessi a chi avesse votato, elettori portati ai seggi a bordo di pullman, cifre di affluenza gonfiate, urne riempite di schede, pressioni agli elettori.

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