Europee, il voto negato agli italiani che vivono fuori dall'Ue

Il nostro è tra i pochi Paesi membri che non prevede facilitazioni per chi risiede in uno Stato che non fa parte dell'Ue: per votare bisogna tornare a casa. Gli svedesi stanno già votando nelle ambasciate. E gli estoni potranno farlo persino online. Ecco come funziona nei 28

Possono scegliere i loro rappresentanti al Parlamento italiano e persino candidarsi a Camera e Senato. Ma non possono decidere chi occuperà gli scranni del Parlamento europeo. O meglio, per farlo, sono costretti a tornare a casa. Al contrario della maggior parte dei loro "vicini" Ue. Gli italiani che risiedono fuori dall'Unione, infatti, sono tra i pochi cittadini europei che non avranno facilitazioni per votare alle elezioni di fine maggio. 

"I cittadini italiani residenti nei Paesi non membri dell’Unione europea possono votare per i rappresentanti italiani al Parlamento europeo presso il Comune di iscrizione elettorale in Italia - spiega sul suo sito la Farnesina - A tal fine, entro il ventesimo giorno successivo a quello della pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali, riceveranno dal ministero dell’Interno apposita cartolina avviso". Per qualcuno, si tratta di una discriminazione, dal momento che gli italiani residenti all'estero in un altro Paese Ue non hanno l'obbligo di tornare a casa per esprimere il proprio voto.

Anche coloro che si trovano temporaneamente in un altro Paese dell'Unione "per motivi di studio o di lavoro, nonché i familiari conviventi - scrive sempre la Farnesina - possono votare per i rappresentanti italiani presentando entro il 7 marzo 2019, per il tramite dell’Ufficio consolare di riferimento, apposita domanda diretta al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti. I cittadini italiani che invece sono permanentemente residenti in un Paese Ue e iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e che non hanno optato per il voto a favore dei candidati locali (c'è anche questa opzione, ndr) saranno ammessi al voto per i candidati italiani senza necessità di presentare alcuna dichiarazione".

Gli italiani extra-Ue non sono gli unici costretti a tornare in Patria per votare alle europee: succede anche per greci, slovacchi, cechi e maltesi. Tutti gli altri cittadini dell'Unione, invece, hanno diversi strumenti a disposizione per esprimere il proprio diritto di voto. Gli svedesi, per esempio, stanno già votando recandosi in ambasciata o in consolato. Gli estoni, invece, potranno farlo in qualunque parte del mondo si trovino: basterà, infatti, collegarsi al sito internet apposito e votare comodamente online. Ecco come funziona nel resto dell'Ue.

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