E-commerce, il 37% dei negozi online viola le norme Ue. Da Strasburgo ok a più controlli e sanzioni contro le truffe

Il Parlamento europeo dà l'ok a un pacchetto di misure volte a rafforzare la cooperazione tranfrontaliera e a tutelare maggiormente i consumatori

© EU/AP.

Un'offerta “imperdibile” di un volo a prezzi stracciati che “scompare” al momento dell'acquisto. L'iscrizione a un sito, con tanto di dati sensibili, per partecipare all'estrazione di uno smartphone al costo di 1 euro, salvo poi scoprire che il concorso non esiste. O ancora, il commerciante online che non consegna la merce venduta per poi far perdere le sue tracce cambiando sede 4 volte in 3 anni. Sono questi alcuni dei casi simbolo delle truffe online che colpiscono ogni anno tantissimi consumatori europei.  Dai viaggi ai vestiti, passando per l'elettronica e i servizi di credito al consumo: più di un'azienda di e-commerce su tre, ossia il 37%, ha violato le norme Ue a tutela dei consumatori. Un fenomeno al quale il Parlamento europeo ha voluto dare una risposta approvando un pacchetto di nuove regole volto a tutelare in modo più efficace i consumatori da truffe sugli acquisti online, colmando alcune lacune giuridiche e le difficoltà che derivano dalla mancata armonizzazione di 28 sistemi nazionali diversi. 

Le nuove norme

 “Le nuove regole rafforzeranno la cooperazione transfrontaliera tra le autorità, permettendo di applicare meglio le norme a tutela dei consumatori”, spiega l'eurodeputata del gruppo S&D Olga Sehnalová, che aggiunge: “Le autorità nazionali avranno un raggio d’azione più ampio e potranno imporre sanzioni e multe, acquistare beni e servizi sotto copertura o spingere i commercianti a offrire adeguate compensazioni ai consumatori che hanno subito un danno”.

In particolare, le autorità nazionali potranno imporre sanzioni come ammende o penalità di mora, informare i consumatori su come ottenere un risarcimento, richiedere informazioni ai gestori di registri di domini e alle banche per identificare i commercianti disonesti, acquistare sotto copertura beni o servizi per verificare il rispetto delle norme da parte dei siti web, e imporre la rimozione di contenuto digitale nel caso in cui non ci siano altri mezzi per fermare una pratica illegale. Inoltre, sarà dato maggiore importanza al lavoro svolto dalle organizzazione europee dei consumatori. Stando alle nuove regole, infine, la Commissione Ue dovrà coordinare le azioni dei governi nazionali n caso di tuffe che coivolgano almeno due terzi degli Stati membri. 

Perché il pacchetto di misure entri in vigore occorrerà adesso l'ok del Consiglio Ue, ossia degli Stati membri. Una volta adottate dai 28, le nuove norme dovranno essere applicata dai singoli paesi entro 2 anni.   

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