“Dall’ultra-destra americana 50 milioni di dollari per influenzare le politiche europee”

L’allarme lanciato da openDemocracy: soldi per campagne contro i diritti civili a organizzazioni come quelle che si riuniranno a Verona al congresso mondiale delle famiglie. Il Parlamento europeo chiede chiarimenti a Commissione e Consiglio

Ansa EPA/CRISTOBAL HERRERA

L’Unione europea è finanziata anche dall’ultradestra degli Stati Uniti. Soldi di gruppi estremisti che sarebbero finiti addirittura nelle tasche di politici europei. A lanciare l’allarme è openDemocracy, l’organismo indipendente attivo nell’analisi di questioni sociali e politiche. Nell’ultimo decennio, denuncia, “i fondamentalisti cristiani della destra americana legati a Donald Trump e Steve Bannon”, rispettivamente il presidente degli Stati Uniti e il consigliere capo del presidente “insieme a una dozzina di altri gruppi americani, hanno riversato in Europa 'fondi opachi' per almeno 50 milioni di dollari”. Soldi che sarebbero serviti per finanziare politici, campagne e associazioni come quelle che si riuniranno a Verona al congresso mondiale delle famiglie.

Il campanello d’allarme non è rimasto inascoltato in Parlamento europeo, dove una quarantina di europarlamentari tra socialdemocratici (S&D), liberali (Alde), verdi ed esponenti della Sinistra unitaria (Gue) hanno chiesto lumi a Commissione e Consiglio Ue. Una lettera – firmata tra gli altri anche dalle italiane Pina Picierno e Mercedes Bresso – è stata recapitata ai presidenti delle due istituzioni comunitarie per chiedere di agire “in via urgente” contro le “nefaste influenze esterne”. La richiesta di chiarimenti si rende necessaria perché, come emerso dagli oltre 900 documenti finanziari dei maggiori gruppi cristiano-conservatori degli Stati Uniti analizzati da Opendemocracy emerge che queste organizzazioni “hanno mandato squadre sempre più grandi di lobbisti a Bruxelles per influenzare i funzionari”, oltre ad aver “pagato campagne e sostenuto cause legali che si oppongono a leggi antidiscriminatorie e incitamento all'odio davanti alla Corte dei diritti umani di Strasburgo”. Sempre loro, denuncia ancora openDemocracy, “hanno fondato una rete di campagne 'dal basso' contro l'aborto in Italia e Spagna”.

Ancora, i gruppi dell’ultra-destra Usa avrebbero legami con il Congresso mondiale delle famiglie anti-LGBT che si svolgerà questa settimana a Verona. Con le elezioni europee alle porte “abbiamo urgente bisogno che i decisori politici, le piattaforme social e i legislatori agiscano per prevenire il diffondersi di un'influenza inesplicabile”, sostiene il caporedattore di openDemocracy, Mary Fitzgerald, convinto che “i cittadini meritano di sapere chi sta finanziando i loro politici”.

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