Deficit, Di Maio fa litigare i vertici Ue. Moscovici a Tajani: “Sforare 3% positivo? Contrario a realtà”

Dopo le polemiche con il candidato premier 5Stelle, il commissario agli Affari economici torna sul dibattito sul Patto di stabilità e lancia un nuovo monito all'Italia: “Continui a ridurre debito”. E replica al presidente del Parlamento europeo

© European Union , 2018 / Source: EC - Audiovisual Service / Photo: Mauro Bottaro

Neppure Di Maio avrebbe mai pensato che la sua proposta di rivedere i limiti del Patto di stabilità  avrebbe scatenato un botta e risposta ai vertici dell'Unione europea, con la massima carica del Parlamento e un esponente di spicco dell'Esecutivo comunitario a polemizzare a distanza sul fatidico tetto del 3% del rapporto deficit-Pil. 

Botta e risposta ai vertici Ue

“Questo tetto non è un dogma”, aveva detto ieri il presidente dell'Assemblea di Strasburgo, il forzista Antonio Tajani, facendo in qualche modo sponda all'idea del candidato premier M5s e rispondendo alla secca bocciatura del commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, che l'aveva definita “un controsenso”. Oggi, è ancora Moscovici a tornare sulla polemica: “Se seguiamo la logica” che superare il 3% possa essere “positivo per la crescita, potremmo arrivare a pensare il contrario della realtà”, ha detto nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles.

Parole che sanno di replica a Tajani, anche se il commissario non lo cita espressamente. E lo si capisce ancora di più quando ribadisce: “Non è una buona idea avere un deficit alto, oltre al fatto che non è nelle regole. Questa è una conclusione ovvia e qualsiasi altro dibattito sicuramente sarebbe controproducente”. Controproducente, lo stesso aggettivo che il presidente del Parlamento aveva usato il giorno prima proprio nel commentare le prime dichiarazioni di Moscovici. 

Nuovo monito all'Italia

Ma il commissario Ue non si limita a replicare. Dopo aver premesso di essere “un amico dell'Italia” e aver ricordato che, sotto il suo mandato, Roma “ha beneficiato di tutte le flessibilità previste dal Patto di stabilità” in segno di attenzione “ai bisogni del paese”, Moscovici ha lanciato un nuovo monito: “L'Italia rispetta il 3% da un certo numero di anni, sta riducendo il debito e deve continuare così perché è interesse dell'economia italiana”. 

A dargli man forte sono arrivate oggi anche le dichiarazioni del vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis: l'Italia, ha detto, deve “continuare a ridurre il deficit”. Quale sarà il prossimo governo saranno gli italiani a deciderlo, ma "sulle performance di bilancio l'Italia è nel braccio preventivo del Patto di stabilità e deve continuare a ridurre il deficit” per far scendere il debito pubblico. 

L'auspicio "elettorale" di Moscovici

Nessuna ingerenza sulle elezioni, tiene a precisare la Commissione Ue. Anche se Moscovici, esponente del socialismo francese, qualche auspicio sull'esito del voto ce l'ha: “Mi auguro che il prossimo governo, quale che sia perchè sono gli italiani che votano, sia un governo pro-europeo. Stabilità e pro-europeismo sono criteri molto buoni. E' questo che mi interessa". 

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