Crescita Ue, Gentiloni assicura: “Pieno uso della flessibilità consentita dalle regole”

Il commissario designato all’Economia si presenta al Parlamento europeo. Tra i temi discussi anche lotta all’evasione, semplificazione e investimenti verdi. E sull’ipotesi di Fiscal compact nei trattati fa notare che “manca il consenso” degli Stati membri

In vista dell’audizione in Parlamento europeo della prossima settimana, l’ex-presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, oggi commissario in pectore all’Economia, traccia le linee programmatiche che guideranno la sua azione politica nella Commissione “custode dei trattati”, come la vogliono le regole, ma anche “geopolitica”, come deciso dalla neopresidente Ursula von der Leyen. Rispondendo alle domande dei deputati, mette nero su bianco la sua posizione riguardo ai dossier più scottanti sulla scrivania che potrebbe ereditare, se l’Eurocamera gli darà l’ok, dal francese Pierre Moscovici. Fiscal compact, flessibilità ed stabilità sono i temi imprescindibili, ma anche lotta all’evasione, investimenti verdi e semplificazione fanno parte dell’agenda del commissario scelto dal Governo italiano.

Flessibilità

“Cercherò di far applicare alla Commissione il Patto di stabilità e crescita facendo pieno uso della flessibilità consentita dalle regole” che "assieme ai tassi bassi ci aiuterà ad avere un orientamento di politica monetaria più amico della crescita, salvaguardando allo stesso tempo la responsabilità”, scrive Gentiloni nelle risposte agli eurodeputati. Inoltre “investimenti e riforme strutturali danno un contributo chiave alla sostenibilità del debito”. “Come scritto nella mia lettera di missione - aggiunge sul tema - il mio compito è assicurare che la politica economica incoraggi la crescita sostenibile e offra la protezione e la stabilità di cui hanno bisogno gli europei”.

Fiscal compact

Sull’ipotesi di inserire il Fiscal compact nei trattati, mette subito in chiaro che “non c'è sufficiente sostegno per la proposta al Consiglio”, dove siedono i rappresentanti dei Governi. “La Commissione ha proposto nel dicembre 2017 una direttiva volta a incorporare la sostanza”, ricorda Gentiloni, riferendosi all'inserimento nelle legislazioni di alcune ‘regole d’oro’ che dovrebbero assicurare l'equilibrio dei conti pubblici. Rimanda quindi il tema alla valutazione di fine anno delle regole fiscali dell'Ue che “fornirà un’opportunità per fare il punto della situazione su questo”.

Evasione 

“Combattere le frodi fiscali, evasione ed elusione è cruciale per mantenere conti pubblici solidi ed assicurare fondi per i beni pubblici come istruzione e salute”, scrive il commissario in pectore. “Voglio semplificare la vita dei contribuenti che rispettano le regole e pensare ad azioni punitive per chi non lo fa” aggiunge. “La lotta all'evasione - precisa - non dovrebbe limitarsi alla Ue, dovremmo sviluppare misure più forti per combattere regimi fiscali dannosi in giro per il mondo”, un chiaro riferimento ai paradisi fiscali extra-europei. 

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Semestre europeo e sostenibilità ambientale

Già nel prossimo ciclo del Semestre Europeo, il processo Ue di coordinamento delle politiche di bilancio degli Stati membri, Gentiloni garantisce che, se avrà la fiducia degli eurodeputati, farà i “primi passi” per mettere la politica economica dell'Ue più in linea con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. “Fin dall'inizio della mia carriera politica - dice l'ex premier, ricordando la sua attività giornalistica per “Nuova Ecologia” - i temi ambientali sono stati estremamente importanti per me”. “Credo fortemente che la loro rilevanza economica debba essere meglio riconosciuta nel coordinamento delle politiche economiche e sociali”, aggiunge. “Lo scopo complessivo dovrebbe essere quello di assicurare una piena corrispondenza politica tra il semestre europeo e le varie dimensioni degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, mantenendo la focalizzazione sulle fondamentali sfide di politica economica che hanno una rilevanza macroeconomica”, precisa l’ex-premier. “Mi impegno a fare i primi passi in questa direzione già nel prossimo ciclo del semestre europeo”, conclude Gentiloni nel documento diffuso in contemporanea con le proteste degli studenti per la difesa dell’ambiente. 

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