Corte Ue dà ragione all'Italia contro due giganti del farmaco. Altroconsumo: adesso Regioni chiedano risarcimenti

Secondo i giudici europei, La Roche e Novartis si sarebbero accordati per diffondere informazioni ingannevoli sull'Avastin e favorire la vendita del Lucentis: entrambi curano lo stesso problema agli occhi, ma il secondo costa molto di più. L'aggravio per la nostra spesa sanitaria sarebbe stata di 45 milioni all'anno  

ANSA

La Corte di giustizia europea ha dato ragione all'Italia: i due giganti del farmaco, Novartis e La Roche, hanno fatto cartello per promuovere la vendita del Lucentis, usato per curare la maculopatia. Un farmaco molto più costoso dell'Avastin, che puo' essere utilizzato per la stessa patologia. In questo modo, le spese per il sistema sanitario nazionale sono lievitate di 45 milioni di euro in un solo anno. Ecco perché, adesso, l'ong Altroconsumo ha lanciato un appello alle Regioni affinché chiedano e ottengano un risarcimento. 

Il caso

La vicenda risale a cinque anni fa, quando l'Antritrust italiana, l'Agcom, punto' i riflettori su questi due farmaci: il Lucentis, commercializzato da Novartis, e l'Avastin, commercializzato da La Roche. Entrambi i farmaci sono prodotti dalla Genentech ed entrambi agiscono sulla maculopatia. La differenza è che mentre il primo è autorizzato per curare specificatamente questa patalogia, il secondo è autorizzato come farmaco antitumorale. Ma molti medici lo consigliano anche per gli occhi. E questo per via soprattutto del prezzo decisamente inferiore dell'Avastin rispetto al Lucentis. 

I due giganti del farmaco, a quanto stabilito dall'Agcom e confermato oggi dalla Corte Ue, avrebbero stretto un accordo per diffondere informazioni ingannevoli su presunti effetti collaterali dell'Avastin, favorendo in questo modo la vendita del Lucentis. Lo stratagemma avrebbe causato danni alla spesa sanitaria nazionale per 45 milioni di euro solo per il 2012. Per questa ragione, nel 2014, l'Antitrust sanziono' con una multa di 90 milioni a testa le due società. Novartis e La Roche presentarono ricorso prima al Tar del Lazio (ma fu respinto) e poi al Consiglio di Stato, che ha chiesto un parere alla Corte Ue. La risposta è arrivata oggi e apre la strada alla conferma delle sanzioni.

L'appello di Altroconsumo

Almeno cosi' spera Altroconsumo, secondo cui non bastano le multe: c'è un “diritto/dovere delle Regioni, una volta che la decisione Antitrust sarà definitiva, di chiedere il risarcimento per la maggior spesa sostenuta negli anni per l'acquisto del farmaco Lucentis” La Corte di Lussemburgo, continua Altroconsumo “conferma che il comportamento messo in atto dalle aziende farmaceutiche costituisce un'intesa restrittiva della concorrenza per favorire le vendite del Lucentis, farmaco ben più caro dell'Avastin, per la terapia di alcune patologie oculari". "Dopo 4 anni – conclude - confidiamo che il Consiglio di Stato confermi la decisione e la multa di 180 milioni di euro comminata dall'Antitrust. Come avevamo annunciato all'inizio, premeremo perché queste risorse vengano impiegate a favore dei cittadini italiani e del sistema sanitario".

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