"Coronavirus, la quarantena aumenta il rischio di violenze domestiche"

L'allarme lanciato da alcune organizzazioni francesi dopo le misure di confinamento a casa decise dal presidente Macron: "Necessario rafforzare la vigilanza per le famiglie a rischio"

Tra le conseguenze delle misure di quarantena decise da diversi Paesi europei per contrastare l'epidemia di coronavirus c'è anche l'aumento dei casi di violenze domestiche. Per ora, non ci sono dati su quanto sta avvenendo nell'Ue, ma i precedenti in Cina, che per prima ha attuato tali misure, destano preoccupazione. A lanciare l'allarme sono alcune organizzazioni in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron, sul modello di quanto fatto in Italia prima e in Spagna poi, ha limitato al minimo gli spostamente urbani. “La crisi che stiamo attraversando e la quarantena potrebbero purtroppo creare un terreno fertile di violenza domestica", ha ammesso la segretaria di Stato francese per l’uguaglianza di genere, Marlène Schiappa. 

Gestire la crisi, ma anche la violenza 

Nella gestione della crisi sanitaria è importante non dimenticare di lottare anche contro la violenza domestica, dicono diversi esperti.  Secondo alcune inchieste di attivisti cinesi effettuati durante il periodo di quarantena, è stato constatato un aumento dei casi di violenza domestica. Per Amandine Clavaud della Fondazione Jean-Jaurès, è necessario che i servizi pubblici rinforzino la vigilanza su questo tipo di problematica. “Dobbiamo essere attenti ai rischi per le donne e i bambini durante questa crisi perché il lavoro delle associazioni che danno assistenza ai nuclei a rischio rallenterà con la quarantena”, dice. "Nel caso in cui i servizi pubblici raggiungessero il punto di saturazione, i trattamenti dei casi di violenza domestica dovranno fare parte della strategia della gestione della crisi”, aggiunge. 

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Attualmente in Francia, i tribunali sono chiusi, ma questo non significa che i casi di violenza domestica non siano presi in carico dalle forze dell'ordine. Il sito del governo “Arrêtons Les Violences” (Fermiamo le violenze) è sempre operativo, ma il servizio di assistenza telefonica “3919” è attivo con un servizio ridotto. Il collettivo femminista francese “#NousToutes” chiede alle donne in difficoltà di chiamare il numero di emergenza. “Essere confinate a casa con un uomo violento è pericoloso. Non è raccomandato uscire. Ma non è proibito fuggire. Bisogno d’aiuto? Chiamate il 3919”. Queste sono le parole che si possono leggere sul loro profilo Twitter.

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