Pieni poteri a Orban per la lotta al coronavirus: "Da oggi inizia la dittatura in Ungheria"

Via libera alla legge che assegna al premier la possibilità di agire per decreto, ossia aggirando il parlamento, per contrastare la pandemia. Senza pero' indicare un limite di tempo per tornare al normale equilibrio democratico

C'è chi lo accusa di essersi approfittato della crisi del coronavirus per compiere l'ultima spallata autoritaria e assicurarsi ampi e incontrastati poteri. Lui ribatte alle accuse dicendo che l'opposizione è dalla parte del virus. Lui è il premier dell'Ungheria Viktor Orban. Il parlamento di Budapest ha approvato una legge che concede nuovi e ampi poteri al premier. Non è il primo governo ad assumere prerogative speciali per velocizzare l'azione contro la pandemia. Solo che, fa notare il quotidiano Politico, a differenza di altri Orban avrà adesso la possibilità di governare il Paese per decreti (ossia senza il passaggio parlamentare) e per un periodo di tempo indeterminato.

"Oggi inizia la dittatura senza maschera di Orban", ha detto il leader dei socialisti ungheresi Bertalan Toth. Anche il presidente del partito nazionalista Jobbik ha parlato di "colpo di Stato", affermando che la situazione attuale non giustifica affatto lo stato di emergenza così come si configura nella legge. Critiche sono arrivate anche dal resto dell'Europa e già nei giorni scorsi la Commissione europea aveva fatto sapere di stare monitorando da vicino l'iter della legge approvata dal parlamento ungherese.

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L'Ungheria è già sotto procedimento ai sensi dell'articolo 7 del Trattato Ue: l'accusa è che il governostia violando le norme europee sullo stato di diritto. In caso di condanna, Budapest potrebbe venire esclusa dal voto in Consiglio Ue o subire una decurtazioni dei fondi strutturali (di cui l'Ungheria è tra i massimi beneficiari). Rischi di cui Orban sembra curarsi poco, forte anche della sua affiliazione al Ppe, il partito di centrodestra di Angela Merkel che di fatto governa l'Ue, e dei rapporti stretti con le forze conservatrici e populiste di destra (come Giorgia Meloni in Italia). "L'opposizione sta dalla parte del virus", ha tagliato corto Orban rispondendo alle accuse. 

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