Drive-in per i test del Coronavirus, così in Germania si combatte l'epidemia

Un ospedale ha iniziato a mettere in campo la nuova procedura. Ai casi sospetti viene fatto il tampone senza farli scendere dall'auto per proteggere il personale e gli altri pazienti

Passare all'ospedale e, senza dover scendere dall'auto, essere ricevuto da un'equipe di medici che fanno il tampone per vedere se si è positivi o meno al coronavirus. È questa la misura messa in campo in Germania nell'ospedale della piccola città tedesca di Gross-Gerau allo scopo di ridurre al minimo l'esposizione per il personale medico e i pazienti.

Risposta a situazione straordinaria

“Situazioni straordinarie richiedono soluzioni straordinarie", ha dichiarato all'Agenzia France-Presse la dottoressa Roxana Sauer, che lavora all'istituto. Le persone che si sospetta abbiano contratto il virus possono chiamare, parlare con un medico che decide se devono essere testati. Se la risposta è affermativa allora gli viene assegnato un intervallo di tempo in cui possono presentarsi, gli viene chiesto di parcheggiare vicino un'entrata laterale dove il personale dell'ospedale, con gli appositi indumenti protettivi, procede a fare il tampone. Il medico esegue quindi il test tamponando la bocca o la narice del potenziale paziente. "Per i tedeschi l'auto è il loro spazio sicuro. È dove si sentono a proprio agio", ha spiegato l'amministratore delegato dell'ospedale Erika Raab. Dopo fatto il test le auto ripartono e i risultati vengono comunicati a casa entro 24 ore. Fino ad ora per fortuna tutti i test sono risultati negativi.

La situazione nel Paese

In Germania intanto sono saliti a 1296 i casi i contagio da Coronavirus. Il dato aggiornato alle 15 di ieri è stato inserito nel sito del ministero della Salute nella tarda serata. Tra i Laender il più colpito resta il Nordreno-Vestfalia, con 484 positivi. Seguono la Baviera con 314 e il Baden-Wuerttemberg con 237. Berlino è ferma a 48 casi registrati.

Una città in quarantena

In Brandeburgo, il Land che circonda la capitale, c'è un paese che si ritrova nelle condizioni di emergenza di Vo' Euganeo, il primo paese zona rossa del Veneto: è Neustadt/Dosse, circa 3.500 abitanti, 2.000 dei quali obbligati alla quarantena. Il paese - scrive la Bild che riporta la notizia - è noto per l'allevamento di cavalli e l'equitazione e pare sia stata una cavallerizza positiva al virus arrivata da Berlino ad avere portato il panico nell'area.

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