Corbyn promette banda larga e gratuita per tutti i britannici entro il 2030

Il Labour, in caso di vittoria delle elezioni, vuole nazionalizzare in parte la BT in un piano che dovrebbe costare almeno 40 miliardi di sterline. Il leader: “Internet era un lusso, ora è essenziale alle nostre vite, dobbiamo garantire pari accesso a tutti”. Johnson: “Follia comunista”

Jeremy Corbyn - Foto Ansa EPA/PETER POWELL

Internet veloce e gratuito in tutte le case dei cittadini britannici entro il 2030. È questa la promessa che il partito laburista ha fatto in vista delle elezioni anticipate del prossimo 12 dicembre.

Le nazionalizzazioni

L'ha illustrata il leader Jeremy Corbyn che aveva già in programma, se riuscirà ad andare al governo, di rinazionalizzare diversi settori chiave del Paese, come l'acqua, l'energia, le poste e le ferrovie, e che ora ha aggiunto anche la BT, la vecchia British Telecom, che secondo il piano del Labour dovrebbe tornare, seppur parzialmente, in mani pubbliche. "Internet è diventata una parte così centrale della nostra vita. Quello che una volta era un lusso è ora un'utilità essenziale. Ecco perché la banda larga deve essere un servizio pubblico che unisce le comunità, con pari accesso, in una società inclusiva e connessa”, ha dichiarato Corbyn presentando il piano all'università di Lancaster.

Costi e coperture

Secondo i calcoli del partito portare la banda larga in fibra ottica costerà al governo altri 15 miliardi di sterline oltre agli attuali 5 già destinati all'espansione della copertura nazionale, un investimento che verrebbe finanziato da un fondo per la trasformazione verde. La nazionalizzazione di Openreach, la società che gestisce la banda larga all'interno del gruppo BT, costerebbe circa 12 miliardi, e verrebbe finanziata invece con l'emissione di titoli di Stato. Infine il servizio, che secondo le stime del Labour dovrebbe costare 230 milioni l'anno, verrebbe coperto con un aumento delle tasse sui giganti del web come Amazon, Facebook e Google. Corbyn ha difeso la fattibilità del piano sottolineando come già ora la Corea del Sud garantisca ad esempio questa chance al 98% dei suoi cittadini, contro un 10% scarso nel Regno Unito. "Ammetto che i nostri piani sono visionari, tuttavia si tratta di visioni che altri Paesi portano avanti, mentre noi restiamo indietro" e lasciamo indietro masse di persone svantaggiate, ha detto il cancelliere dello Scacchiere ombra, John McDonnell, regista del programma di politica economica laburista.

Johnson: "Follia comunista"

Il Partito Conservatore ha bollato invece l'annuncio come "fantasy economics", denunciando in blocco la strategia d'intervento pubblico massiccio evocata dal Labour e il leader dei conservatori Boris Johnson ha liquidato la proposta come un “folle schema comunista”. Anche il direttore esecutivo della BT, Philip Jansen, è intervenuto sul piano che ha definito “molto ambizioso” aggiungendo però che secondo le sue stime avrebbe un costo totale di 100 miliardi di sterline.

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