Le riunioni dei ministri? Le sponsorizzano Bmw e Coca Cola

Le presidenze di turno romena e finlandese hanno stretto accordi con multinazionali per ridurre i costi, ma deputati e Ong affermano che è a rischio l'indipendenza dei governi nelle decisioni

Sono riunioni dei ministri dei governi dei Paesi membri dell'Unione europea, in cui vengono decise le politiche comunitarie, ma vengono sponsorizzate da multinazionali, come se fossero dei meeting privati qualsiasi. La controversa pratica già messa in atto dalla presidenza di turno rumena continuerà nella seconda metà dell'anno con quella finlandesi, che a inizio mese ha preso le redini del Consiglio Ue.

La Coca cola

Nel primo semestre del 2019 la presidenza della Romania è stata sponsorizzata dalla Coca-Cola, con il logo della multinazionale statunitense impresso su striscioni e cartelli alle riunioni dei ministri. Addirittura in un Consiglio a Bucarest c'erano poltroncine della Coca-Cola e un frigo con le sue bevande distribuite gratuitamente. Altri sponsor della presidenza del Consiglio sono stati produttori di automobili, società di software e altre aziende.

I finlandesi scelgono la Bmw

Con l'arrivo dei nordici e rigorosi finlandesi le cose però non sono cambiate e Helsinki ha scelto la casa automobilistica tedesca BMW come sponsor, nonostante la società sia stata colpita da un'ammenda per le emissioni diesel delle sue automobili proprio all'inizio di quest'anno. La casa automobilistica in cambio della pubblicità fornirà automobili alla presidenza di turno che verranno utilizzate per trasportare i delegati che verranno alle riunioni. L'obiettivo dichiarato è quello di ridurre i costi del servizio.

Le proteste dei deputati

Circa 100 eurodeputati hanno scritto al governo finlandese ad aprile chiedendogli di rivedere questa pratica. "La sponsorizzazione delle presidenze in corso e precedenti da parte di aziende automobilistiche, di software e di bevande, molte delle quali hanno un interesse attivo nell'influenzare il processo decisionale dell'Ue, è politicamente dannosa", si legge nella missiva firmata da 97 parlamentari.

Le Ong: "Pratica inaccettabile"

Il Mediatore europeo ha anche deciso di aprire un'inchiesta, in seguito a una protesta formale della Ong Foodwatch che aveva definito "inaccettabile" che una multinazionale delle bevande gasate potesse sponsorizzare delle riunioni di ministri, in quanto "ciò danneggia l'indipendenza e la credibilità della politica". Parlando con l'Independent Vicky Cann, membro dell'Osservatorio Corporate Europe, ha sottolinato che la sponsorizzazione da parte delle multinazionali della presidenza di turno “è diventata standard, ma è abbastanza ovvio che questo non dovrebbe accadere”, in quanto “alcune delle aziende coinvolte”, come la casa automobilistica BMW “spendono milioni per fare pressione sull'Ue e avere un programma chiaro per influenzare il suo processo decisionale”. Per il ricercatore “il rischio è che questi accordi di sponsorizzazione contribuiscano ad ingrassare le ruote del lobbismo di Bruxelles cercando di rafforzare l'immagine di questi marchi agli occhi dei responsabili politici dell'Ue”.

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