I conservatori Ue pronti ad accogliere Orban. E aprono a Salvini

Il premier ungherese in rotta di collisione con il Ppe potrebbe traghettare il suo partito verso l'Ecr, che non disdegnerebbe avere anche la Lega

Il premier ungherese Viktor Orban e il suo partito, Fidesz, così come la Lega di Matteo Salvini, potrebbero un giorno entrare nel gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo. Per ora si tratta solo di speculazioni ma l'Ecr, European conservatives and reformists, che con la Brexit sta per perdere i Tory britannici, un tempo 'azionisti di maggioranza' del gruppo, sembra aperto all'ipotesi. Mentre un pezzo del partito chiude all'idea di creare un nuovo soggetto politico che faccia da 'casa comune' del centrodestra che non si riconosce né nei moderati del Ppe, né dei sovranisti di Identità e democrazia, dove attualmente siede la Lega.

La rottura col Ppe

A smuovere le acque degli equilibri politici nel centrodestra europeo è il futuro di Orban. Secondo il co-presidente dell'Ecr, Ryszard Antoni Legutko, esponente del Pis, il partito nazionalista al governo in Polonia, è "probabile" che il premier ungherese con il suo partito Fidesz lasci il Ppe, poiché "non c'è motivo" perché resti nel partito presieduto dall'ex presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. "Non c'è ragione perché stia lì, ma sarà una sua decisione. Dove andrà, se si unirà al gruppo di Matteo Salvini o all'Ecr, se e quando lascerà il Ppe, non lo so", ha aggiunto il politico polacco lasciando intendere che le porte per lui sarebbero aperte.

Lega "opzione interessante"

Così come sarebbero aperte per la Lega. "Non credo che Matteo Salvini lascerà il suo gruppo" nel Parlamento europeo, Identità e Democrazia presieduto da Marco Zanni, "perché lo ha creato lui: sarebbe strano se lo lasciasse”, ha pronosticato Legukto, secondo cui però una sua adesione all'Ecr “sarebbe comunque un'opzione interessante". Le porte dell'Ecr sarebbero invece chiuse per il Rassemblement National di Marine Le Pen che "probabilmente" non otterrebbe la maggioranza dei consensi per entrare nel gruppo Ecr nel Parlamento Europeo, nell'ipotesi che chiedesse di aderirvi. "Questa – ha puntualizzato a chi gli chiedeva della possibilità Legutko - è una domanda molto ipotetica”, ma in ogni caso “non credo che Marine Le Pen otterrebbe il sostegno della maggioranza nel nostro gruppo. Potrei sbagliarmi ma, se proponessi il voto oggi, probabilmente non otterrebbe la maggioranza nell'Ecr".

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Zanni: "Nessuna trattativa"

Al momento comunque non sembra che la cosa sia all'ordine del giorno. Non sono infatti "assolutamente" in corso trattative per creare un gruppo unico che riunisca nel Parlamento europeo la Lega, il Pis polacco e Fidesz di Orban, se dovesse lasciare il Ppe. Lo afferma lo stesso Zanni che interrogato sul punto ha dichiarato: "No, assolutamente no, non ci sono trattative in corso di questo tipo. Non ci sono interlocuzioni di questo tipo. Ho letto anche io ricostruzioni, che però non mi risultano e non sono attinenti alla realtà dei fatti".

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