Conflitto d'interesse, Eurocamera boccia i commissari Ue di Ungheria e Romania

Il Parlamento sospende la nomina di due membri della futura Commissione europea a causa dei loro interessi finanziari. La presidente von der Leyen dovrà ora decidere il destino dei politici respinti

László Trócsányi e Rovana Plumb

Possono tirare un sospiro di sollievo 24 commissari sui 26 designati da Ursula von der Leyen, che oggi hanno ricevuto l’ok del Parlamento europeo dopo la verifica degli interessi finanziari. Semaforo rosso invece per la socialdemocratica rumena Rovana Plumb e l’ungherese László Trócsányi, ex-ministro della Giustizia di Viktor Orbán, la cui procedura di nomina è stata “sospesa per ora” in quanto “è stato individuato un conflitto di interessi”, si legge in una nota del portavoce del Parlamento europeo. Ora la palla torna alla presidente eletta della Commissione Ue, che dovrà decidere se assegnare ai due politici un incarico diverso - Plumb era stata nominata al dicastero dei Trasporti e Trócsányi all’Allargamento - o chiedere direttamente ai governi ungherese e rumeno di indicare altri candidati

La bocciatura

Le speranze dei due aspiranti commissari vengono spezzate sul nascere dalla commissione Giuridica del Parlamento europeo, che ha il compito di vagliare i patrimoni dei prescelti alla guida dell’esecutivo Ue, al fine di escludere possibili conflitti d'interesse. L’ungherese Trócsányi, come ammette lui stesso in un laconico comunicato, è stato bocciato da 11 europarlamentari contro i 9 a suo favore e 2 astenuti. Più complicata la situazione della candidata rumena, Rovana Plumb, bocciata con 15 voti contro 6, alle quali vanno aggiunte 2 astensioni, secondo quanto riferisce l’eurodeputato liberale Siegfried Muresan.

Il contesto 

Dal momento che la riunione si svolgeva a porte chiuse, non sono stati diffusi i particolari della decisione sul candidato dei Popolari e sull’esponente dei Socialisti, accomunati dalla provenienza dall'Est Europa. “C'è un evidente conflitto di interessi, non possono essere incaricati dei portafogli assegnati”, taglia corto la francese Manon Aubrey, co-presidente del gruppo Sinistra-Gue e parlamentare della commissione Giuridica. Secondo Aubrey, tra le opzioni discusse dai deputati in riunione c’era anche la richiesta di modifica dei portafogli assegnati a Trocsanyi (Allargamento) e Plumb (Trasporti). Possibilità per il momento esclusa, visto che il conflitto di interessi sarebbe “puro”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, niente aiuti Ue senza sacrifici: Germania e Olanda dicono no a Italia e Spagna

  • Migranti, Di Maio chiude i porti: "No a sbarchi dalla Libia, c'è il coronavirus"

  • Tanti contagi, pochi morti: il coronavirus in Germania è un mistero

  • "Ue indaghi sui Paesi che chiedono i coronabond", bufera sul ministro olandese

  • "Il Mes ve lo potete tenere", "No ai coronabond": nell'Ue niente intesa sulle misure anti-Covid

  • "Lega blocca gli aiuti Ue all'Italia per farsi pubblicità", l'accusa di Pd e M5s

Torna su
EuropaToday è in caricamento