Catalogna, schiaffo alla Spagna: “Al leader in carcere spetta l’immunità da eurodeputato”

Secondo l’Avvocato generale della Corte Ue le garanzie per Junqueras scattano con le elezioni europee di maggio. Nelle prossime settimane la sentenza che potrebbe aprire le porte dell'Eurocamera a Puigdemont

Dopo due anni di carcere si apre uno spiraglio di speranza per il leader indipendentista catalano Oriol Junqueras, condannato a 13 anni per i reati di sedizione e malversazione. Nonostante le responsabilità dell’allora vice-presidente della Catalogna acclarate dai giudici spagnoli nel processo sul referendum del 2017, Junqueras “dovrebbe godere dell'immunità di deputato europeo”. È quanto afferma l'Avvocato generale della Corte di giustizia dell'Ue, Maciej Szpunar, in un parere non vincolante sul ricorso presentato dallo stesso Junqueras, dopo che la Corte suprema spagnola ha rifiutato di autorizzarlo a lasciare il carcere per giurare sulla Costituzione e prendere parte alle sedute del Parlamento europeo. Il voto degli elettori che hanno scelto Junqueras lo scorso maggio come eurodeputato, secondo l’Avvocato generale, non può essere subordinato al giuramento sulla Costituzione, previsto dalla legge spagnola.

Una prima vittoria dopo tante sconfitte

L'Avvocato generale, nelle sue conclusioni che precedono la sentenza della Corte, mette in chiaro che spetta al Parlamento europeo giudicare quanto all'opportunità di revocare o di difendere l'immunità di uno dei suoi membri. Secondo l’interpretazione di Szpunar dovrebbe essere l’Aula a decidere in merito alla situazione di Junqueras e non il tribunale spagnolo. Il parere rappresenta una prima vittoria giuridica e politica per il movimento indipendentista dopo l'esclusione dall'Europarlamento di Junqueras e di altri due leader catalani, l'ex presidente Carles Puigdemont e l'ex ministro Toni Comin

La proclamazione contestata

Tutti e tre non hanno potuto assumere il mandato ricevuto dagli elettori catalani perché le autorità spagnole non hanno trasmesso all'Europarlamento la proclamazione della loro elezioni in quanto non hanno giurato sulla Costituzione spagnola. Nel caso di Junqueras, tuttavia, l'Avvocato generale riconosce che la condanna alla pena accessoria della perdita dei diritti civili comporterebbe la perdita definitiva di qualsiasi incarico pubblico, compresa l’elezione a eurodeputato. 

Speranza per Puigdemont

Ma, al contempo, sottolinea che il processo e la condanna in sede penale sono avvenuti senza che il Parlamento europeo abbia avuto l'occasione di pronunciarsi sulla revoca o un'eventuale difesa della sua immunità. A prescindere dalla questione della decadenza di Junqueras, se dovesse seguire il parere dell'Avvocato generale, la Corte Ue potrebbe dunque aprire le porte dell'Europarlamento a Puigdemont e Comin, che hanno presentato un analogo ricorso ai giudici di Lussemburgo dopo che è stata loro negata la proclamazione per non aver giurato sulla costituzione spagnola. 

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