Cane uccide donna e figlio, ma scatta la corsa per salvarlo: “Ingiusto sopprimerlo, era stato addestrato per combattere”

Si chiama Chico lo staffordshire terrier che sta dividendo la Germania. Una petizione ha raccolto 250mila firme per chiedere alla autorità di fermare l'esecuzione: “Dategli una vita amorevole”

Foto tratta dalla pagina della petizione su Change.org

Quando i vigili del fuoco hanno fatto irruzione nell'appartamento, si sono trovati di fronte una scena da film dell'orrore: Lezime e il figlio Liridon erano a terra senza vita in una pozza di sangue. Ad azzannarli a morte era stato il loro cane, Chico, uno staffordshire terrier. Inevitabile la decisione delle autorità di Hannover, la città tedesca dove è avvenuta la tragedia: il cane va soppresso. Ma Chico è ancora in vita. A salvarlo dalla condanna, per il momento, è la mobilitazione di massa di cittadini e animalisti che hanno raccolto oltre 250mila firme per chiedere che venga portato in un centro per cani con problemi comportamentali.

Alcuni attivisti hanno persino provato a fare irruzione nella struttura in cui Chico è detenuto. Tanta rabbia nasce dal fatto che, come hanno rivelato alcuni media locali, il cane ha alle spalle un passato di maltrattamenti e sarebbe stato addestrato per combattere dalla stessa donna poi uccisa.

La storia di Chico

Chico, stando alle ricostruzioni, era stato comprato da Lezime otto anni fa, poco prima della liberazione anticipata dal suo ex marito, che l'aveva aggredita con un'ascia nel 2005. Le ferite che ha subito l'hanno costretta a usare una sedia a rotelle e la donna aveva confidato ai vicini di aver comprato il cane per proteggere se stessa e i suoi quattro figli dall'ex coniuge nuovamente in circolazione. Chico, come hanno raccontato i vicini, era stato rinchiuso in una gabbia dentro l'appartamento per la sua aggressività.

Aggressività permanente

Nel 2011, un assistente sociale che seguiva il figlio della donna, ucciso anche lui dal cane, aveva convinto la famiglia a portare Chico da un addestratore, il quale aveva certificato che la famiglia non era in grado di affrontare l”aggressività permanente” dell'animale.

Secondo quanto messo nero su bianco su un rapporto dell'assistente sociale, il cane “era stato addestrato per essere una macchina da combattimento”. Su consiglio dell'addestratore, l'ufficio di ispezione veterinaria avrebbe dovuto togliere Chico alla famiglia. Ma nulla si è mosso. Fino alla tragedia.

La petizione

“Una valutazione esperta, se fosse stata effettuata, avrebbe vietato alla proprietaria di tenere questo animale”, ha detto uno dei promotori della petizione “Let Chico Live”

Un portavoce del Comune di Hannover ha fatto sapere che, anche a seguito delle protese, le autorità stanno studiando la possibilità di mettere l'animale in una struttura sicura per cani con problemi comportamentali. “Stiamo valutando se una tale struttura possa garantire che il cane non costituisca più un pericolo per il pubblico”, ha affermato. Ma ci sono state anche decine di richieste di persone che chiedono l'affidamento di Chico. 

Corina Ludwig, una dei firmatari della petizione, ha scritto: "Chico merita una seconda possibilità con qualcuno che ha esperienza con i cani. Per favore, aiutiamolo affinché possa finalmente avere una vita amorevole”.
 

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