Coronavirus, la Uefa minaccia sanzioni per chi non completa il campionato

Partite a luglio e agosto per evitare di perdere posti in Champions ed Europa League. Questo il contenuto di una lettera recapitata alle 55 federazioni calcistiche affiliate dopo che il Belgio ha deciso lo stop

Niente calcio fino all’estate, ma quando l'emergenza coronavirus sarà superata, bisogna concludere i campionati. Così ha deciso la Uefa, nonostante l’incertezza circa il futuro andamento dei contagi e dei conseguenti provvedimenti in materia di distanziamento sociale che impediscono gli eventi sportivi. Dopo che il Belgio ha annunciato l'intenzione di sospendere la competizione nazionale, e assegnare la vitoria ei posti in Europa in base alla classifica attuale, con una lettera alle sue 55 federazioni nazionali di calcio affiliate, tra le quali c’è anche l’italiana Figc, l’Unione delle associazioni calcistiche europee ha deciso di annullare tutte le partite internazionali di giugno, compresi gli spareggi di Euro 2020, e ha rinviato tutti gli incontri di Champions League ed Europa League fino a data da destinarsi. Ma, al contempo, ha minacciato sanzioni alle associazioni calcistiche che non intendono concludere i campionati in corso. 

Niente posti in Champions ed Europa League

Tra le sanzioni citate dall’organizzazione vi sarebbe la cancellazione dei posti riservati ad ogni campionato nazionale per le diverse competizioni europee. “Poiché la partecipazione alle coppe europee è determinata dai risultati sportivi ottenuti al termine di un'intera stagione, una prematura fine del campionato metterebbe in dubbio il rispetto di questa condizione”. La Uefa si riserva quindi “il diritto di autorizzare i club ammessi alle competizioni europee nella stagione 2020-2021, sulla base dei regolamenti esistenti”, si legge nella lettera dai presidenti Aleksander Ceferin, Andrea Agnelli e Lars-Christer Olsson e che chiede di evitare decisioni "premature e ingiustificate" come quella belga.

Campionato a luglio e agosto

L’organizzazione calcistica internazionale aveva istituito gruppi di lavoro per esaminare il calendario e qualsiasi altra conseguenza dell’eventuale continuazione delle competizioni dopo il 30 giugno, data ufficiale della fine della stagione. L'obiettivo è quello di concludere tutti i campionati col numero di giornate previste, anche se ciò significa giocare a luglio e agosto. La Uefa prevede inoltre di continuare le coppe europee per il periodo 2019-2020, attualmente sospese, dopo la fine delle competizioni nazionali. L'organizzazione europea sperava di proporre una soluzione entro metà maggio per evitare la cessazione definitiva e anticipata dei campionati che “dovrebbe essere solo l'ultima opzione”.

"Salve" le partite di ritorno

I gruppi di lavoro sui calendari calcistici, a quanto si apprende, non avrebbe preso in considerazione di eliminare i turni di ritorno della Champions e dell’Europa League. Sono stati considerati diversi modi di provare a concludere le competizioni, come cercare di finire prima le stagioni del campionato nazionale, quindi completare rapidamente le competizioni Uefa, tutto in una volta, dopo la fine dei campionati. 

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