Brexit, ora la polizia britannica teme disordini: "Politici moderino i toni, non infiammare animi"

Schierati 10mila agenti in tutto il Paese. Il Parlamento britannico non ha trovato ancora un'intesa per evitare lo scenario peggiore, quello di un 'no-deal'. E cresce il rischio di proteste e scontri in vista dell'uscita fissata per il 12 aprile

Olte 10mila agenti antisommossa disseminati in tutto il Paese per intervenire in caso di disordini. E un appello ai politici affinché moderino i toni e non infiammino gli animi dei cittadini, già esacerbati da una Brexit che ha già provocato una profonda crisi politica. E che potrebbe trasformarsi in una crisi di ordine pubblico. Ad una settimana dalla possibile uscita del Regno Unito dalla Ue senza la rete di sicurezza di un accordo, la polizia britannica è in stato di allerta e invita alla moderazione le forze politiche.

"Credo che sia responsabilità di chi ha una voce politica di esprimersi in modo controllato in modo da non infiammare gli animi", ha detto il capo del National police chief council, Martin Hewitt, illustrando i piani messi in atto anche per fronteggiare "lo scenario peggiore" in caso di 'no deal'. Hewitt ha infatti spiegato che 10mila agenti sono pronti a un dispiegamento con 24 ore di preavviso. L'imponente schieramento, che supera quello impegnato per le rivolte del 2011, scrive l'Agi, comporta un notevole sforzo per l'apparato di polizia, non sostenibile "per più di una settimana", spiega il commissario Charlie Hall.

"Abbiamo sviluppato e testato i piani di mobilitazione in tutto il Regno Unito, abbiamo lavorato a quelli, li ho testati negli ultimi mesi per assicurarci che funzionino in modo efficace", ha continuato Hall "Naturalmente ci sono delle sfide in merito all'impegno della polizia e siamo ben provati, ma disponiamo di quei piani dettagliati per poter sostenere questo sforzo", aggiunge. E' possibile che gli agenti riducano "l'attività periferica" come il lavoro di prevenzione del crimine e annullino la formazione, se necessario. Sono stati potenziati anche i servizi di scorta per i parlamentari a causa delle continue minacce che questi ricevono proprio in piena crisi Brexit. Il numero di reati legati al divorzio dall'Ue, sebbene limitato, è piu' che raddoppiato in due settimane, con 26 la settimana scorsa e 11 la settimana prima. Tra questi ci cono abusi verbali, molestie e proteste non autorizzate.  

Potrebbe interessarti

  • Crociere da record, 7 milioni passeggeri nell'Ue: Italia prima destinazione

  • 507 migranti fermi in mare. E il centrosinistra spagnolo fa come Salvini

  • Il Lussemburgo sarà il primo Paese Ue a legalizzare (davvero) la cannabis

  • Migranti, tutte le leggi che viola Salvini

I più letti della settimana

  • Crociere da record, 7 milioni passeggeri nell'Ue: Italia prima destinazione

  • 507 migranti fermi in mare. E il centrosinistra spagnolo fa come Salvini

  • "Portate la Tav anche al Sud", l'appello di Al Bano a Bruxelles

  • “Alcoltest nei porti per bloccare camionisti e conducenti in stato d’ebbrezza”

  • Altro che taglio delle accise: il diesel più caro d'Europa è in Italia

  • Sciopero Ryanair a fine agosto, ecco perché i piloti minacciano lo stop di 48 ore

Torna su
EuropaToday è in caricamento