Brexit, parte la campagna per un nuovo referendum. La finanzia Soros

Il miliardario ungherese-americano si schiera con il gruppo di pressione "Best for Britain", composto da politici, uomini d'affari e rappresentanti del settore umanitario. Obiettivo: fermare l'uscita dall'Ue

E' partita in Gran Bretagna la campagna per promuovere un secondo referendum sulla Brexit: la organizza un gruppo "anti-Brexit", finanziato dal miliardario americano di origine ungherese, George Soros. Il gruppo di pressione "Best for Britain", composto da politici, uomini d'affari e rappresentanti del settore umanitario, ha presentato alla stampa la tabella di marcia del la nuova consultazione che si dovrebbe tenere prima della data ufficiale della Brexit, il 29 marzo 2019.

Mark Malloch Brown, ex segretario al Lavoro, attualmente nella Camera dei Lord, amico personale di Soros e responsabile della campagna, ha spiegato che, prima di ottobre,cercherà di convincere i parlamentari alla Camera dei Comuni a sostenere il progetto e fare una legge a favore di una seconda consultazione popolare. Nel nuovo referendum, i britannici, che nel 2016 hanno deciso di lasciare l'Ue (ma con uno stretto margine, 52% contro 48%) si esprimerebbero sull'accordo finale raggiunto con Bruxelles dal governo conservatore del primo ministro britannico, Theresa May. "Le due opzioni sarebbero accettare l'accordo offerto da May, con tutti i dettagli sul tavolo, o bocciarlo e continuare all'interno dell'Unione europea", spiegano dal comitato. 

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