“Gli italiani con l’euro”. E Borghi chiede la testa dell'addetto stampa del Parlamento Ue

Il deputato leghista se la prende con un funzionario per un tweet sulla moneta unica: “Faremo il possibile per rimuoverlo, è inadeguato”. Ma il Movimento 5 Stelle lo difende

Claudio Borghi - foto Ansa Angelo Carconi

Minacce di “rimozione” per un funzionario e accuse di aver messo su una “macchina della propaganda”. Claudio Borghi, deputato leghista e presidente della commissione Bilancio alla Camera, ha scatenato una polemica su Twitter contro l'addetto stampa della rappresentanza del Parlamento europeo a Roma. L’esponente del Carroccio non ha per niente gradito un’infografica pubblicata sul profilo ufficiale dell'istituzione comunitaria, che ricordava i risultati di un sondaggio sulla popolarità della moneta unica tra gli Stati dell’Eurozona.

“Sarete spazzati via... preparate le scatole di cartone”, recita il commento del deputato al tweet del Parlamento che ricordava: “Il 65% degli italiani si dichiara favorevole alla moneta unica”. “Non si sta scaldando un po’ troppo?”, ha risposto Maurizio Molinari, addetto stampa dell’ufficio in Italia dell’Eurocamera al deputato leghista. “Invitiamo insieme tutti gli italiani ad andare a votare il 26 maggio e - prosegue Molinari - con gli altri cittadini europei, decideranno loro che direzione dovrà prendere l’Ue”. “Per ora - ha concluso il funzionario - i due terzi degli italiani sono pro Euro, che le piaccia o no”.

A questo punto Borghi ha perso la testa e, dopo aver richiesto “una bella infografica del Parlamento europeo contro l’immigrazione”, ha iniziato a scavare nel profilo Twitter personale di Molinari, diffondendo post pubblicati anni fa che contenevano critiche, dell’allora giornalista e non ancora addetto stampa, nei confronti di Beppe Grillo, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. “Faremo il possibile per rimuovere una persona evidentemente inadeguata per il ruolo che ricopre”, ha dunque sentenziato il deputato leghista.

Le reazioni “Evvai con le minacce!”, ha reagito con sarcasmo Maurizio Molinari, destinatario anche di numerosi insulti da parte dei sostenitori del deputato leghista. “Ormai siamo alle liste di proscrizione prima delle elezioni”, ha invece commentato il vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli, che ha poi difeso “l’indipendenza del Parlamento e dei suoi dipendenti da questo assalto volgare e squadrista”.

Anche la delegazione europea del M5s ha espresso solidarietà nei confronti di Molinari. I parlamentari pentastellati scrivono: “A Borghi consigliamo di chiedere scusa”. “Fare politica significa ascoltare tutti, soprattutto chi esprime con civiltà idee diverse”, hanno affermato gli europarlamentari del Movimento. Nel pomeriggio è arrivato anche il tweet di Antonio Tajani, presidente dell’Eurocamera dal 2017. “Non tocca a sia pur importanti politici italiani minacciare la sua rimozione per aver dato notizie o aver espresso opinioni a loro non gradite”, ha scritto Tajani in difesa di Molinari. “Difendo l’autonomia della Istituzione che presiedo e respingo con forza ogni minaccia”, ha concluso il presidente del Parlamento europeo. 

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