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Migranti, premier finlandese "smonta" Borghezio: "Minacciato per averli voluti accogliere a casa mia"

Il leghista lo aveva accusato di aprire la porta ai malvimenti e all'invasione islamica. Juha Sipila: "Erano cristiani e perseguitati"

 

Ha ascoltato senza scomporsi l'invettiva dell'eurodeputato della Lega, Mario Borghezio, che con un giro di parole aveva accusato i favorevoli all'accoglienza dei migranti di ipocrisia e di responsabilità rispetto a omicidi e stupri e alla presunta invasione islamica. Poi, ha preso la parola, e con calma ha raccontato all'Aula del Parlamento europeo la sua vicenda personale: "Avevo chiesto di accogliere una famiglia straniera perseguitata a casa mia, ma non è stato possibile perché la polizia aveva scoperto di minacce concrete a me e ai miei cari. Cosi' sono stati accolti, ma in un posto più sicuro". Protagonista della vicenda, il premier finlandese Juha Sipila. La famiglia di rifugiati, ha precisato, era di religione cristiana. Come dire, l'accoglienza ha molte facce. Che la retorica populista spesso non vede. O fa finta di non vedere. 

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