Carburanti bio, arrivano gli autobus che circolano grazie all’olio da cucina

Lo scarto di frittura diventa la nuova ‘benzina’ per i mezzi pesanti destinati al trasporto pubblico di Lisbona. Secondo gli addetti ai lavori, il biodiesel assicura “riduzioni dell’83% delle emissioni rispetto ai combustibili tradizionali”

Gli scarti da cucina potrebbero diventare la 'benzina' del futuro. È quanto emerge da un progetto sperimentale messo in piedi dalla compagnia di trasporto pubblico di Lisbona in partnership con Prio, uno dei principali operatori nel settore dei carburanti e dei biocarburanti in Portogallo. L’unione delle forze tra la società pubblica e l’impresa privata ha già permesso di mettere in funzione un’intera linea di autobus alimentata al 100% con olio esausto da cucina al posto dei combustibili fossili tradizionali.

Il nuovo combustibile 

Il progetto, denominato “Powered by Biodiesel”, ha dato i primi risultati lo scorso luglio, quando è sono entrati in circolazione i primi tre autobus alimentari con B100. Si tratta di un combustibile equivalente al diesel che è stato progettato e sviluppato dall’impresa Prio partendo da oli da cucina usati. Il materiale di scarto da riutilizzare per produrre il biocombustibile viene raccolto grazie a 600 contenitori sparsi per tutto il Paese. Il rifiuto convertito in materia prima arriva anche dagli altri Paesi europei, grazie a una rete di approvvigionamento messa in piedi dai partner del progetto. L’olio esausto finisce quindi in uno stabilimento nel Portogallo settentrionale, dove viene trasformato in biocarburante.

Benefici per l'ambiente

Il biodiesel assicura “riduzioni dell’83% delle emissioni di gas serra rispetto ai combustibili fossili tradizionali, riciclando e valorizzando al contempo un residuo che non ha uso alternativo”, ha dichiarato il direttore esecutivo di Prio, Emanuel Proenca. Riutilizzare gli scarti della frittura permette anche di evitare il rischio che gli oli esausti - altamente inquinanti - finiscano nelle acque.

Nessun costo aggiuntivo

Il progetto ha inoltre permesso alla società di trasporto pubblico di Lisbona di sostituire l'uso di combustibili fossili senza costi di capitale aggiuntivi, poiché gli autobus sono gli stessi che circolavano con i combustibili fossili e non hanno avuto bisogno di adattamenti, assicurano i partner della sperimentazione.

Gli obiettivi sul clima

Nell'ambito delle nuove regole "Energia pulita per tutti gli europei", gli Stati membri dell’Ue hanno rivisto la pretendete direttiva sulle energie rinnovabili con l’obiettivo di incentivare l'uso delle energie rinnovabili e al fine di rispettare gli impegni presi ai sensi dell'accordo di Parigi sul clima. Bruxelles ha infatti fissato il traguardo del 14% di energie rinnovabili da utilizzare nel settore dei trasporti, di cui il 3,5% dovrebbe arrivare dal contributo dei cosiddetti biocarburanti avanzati.

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