La Bce realizza un utile in crescita. E aumenta lo stipendio di Draghi

Retribuzioni innalzate anche per gli altri componenti del board della Banca centrale europea. Ecco quanto costano gli stipendi del governatore e dei suoi colleghi

La Banca centrale europea fa registrare un utile record nel 2017. E decide di “premiare” i membri del board con un aumento di stipendio a partire da quello del presidente Mario Draghi. Che l'anno scorso ha guadagnato poco meno di 397mila euro. 

Lo si evince dal rapporto annuale dell'istituto di Francoforte. Stando al rendiconto di bilancio per il 2017, la Bce ha realizzato un utile netto di 1,275 miliardi di euro, in rialzo rispetto agli 1,193 miliardi dell'anno precedente. Il consiglio direttivo ha stabilito la distribuzione alle banche centrali nazionali di un utile ad “interim” di 987,7 milioni il 31 gennaio 2018, e ha successivamente deciso di distribuire i rimanenti 287 milioni.

Le retribuzioni

Per quanto riguarda gli stipendi delle figure apicali della Bce, il costo complessivo delle retribuzioni base annuali del board è stato di 1,8 miliardi, leggermente in crescita rispetto al 2016. Per Draghi, l'aumento è stato di 7mila euro, dai 389.760 euro del 2016 ai 396.900 del 2017.

Dietro di lui, lo stipendo più alto è quello del vicepresidente, lo spagnolo Victor Constancio, con 340mila euro. Per gli altri 4 membri del board, la retribuzione annuale è di 283mila euro. Per tutti c'è stato un aumento. 

Aumenti anche per il Consiglio di vigilanza, i cui stipendi sono passati nel complesso dai 632.060 del 2016 ai 793.817 del 2017. La retribuzione maggiore alla presidente Daniele Nouy, che ha percepito in un anno 283.488 euro, circa 10mila euro in più rispetto all'anno precedente.

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