Banche, approvate le norme per ridurre i rischi. M5s: “Cappio al collo al credito”

Gli istituti di importanza sistemica dovranno disporre di un numero significativamente maggiore di fondi propri per coprire eventuali perdite e non dover ricorrere a salvataggi pubblici

Ridurre i rischi nel sistema bancario e favorire il completamento dell'Unione bancaria. Questo lo scopo delle norme approvate dal Parlamento a Strasburgo che riguardano i requisiti prudenziali di capitale e la procedura da seguire degli istituti finanziari che devono affrontare perdite. Secondo l'Aula “ciò dovrebbe contribuire a rilanciare l'economia dell'Ue, aumentando la capacità di prestito e creando mercati dei capitali più liquidi”.

Completamento dell'unione bancaria

"Questo è un passo molto importante verso il completamento dell'Unione bancaria e la riduzione dei rischi nel sistema finanziario. La nuova legge è equilibrata, poiché stabilisce requisiti per le banche ma, allo stesso tempo, garantisce anche che le stesse possano svolgere un ruolo attivo nel finanziamento degli investimenti e della crescita", ha rivendicato il popolare svedese Gunnar Hökmark, uno dei relatori del testo. A questo scopo i requisiti patrimoniali per gli istituti finanziari saranno inferiori quando queste erogano prestiti alle Pmi.

Più fondi per coprire le perdite

Il provvedimento impone alle banche di importanza sistemica di disporre di un numero significativamente maggiore di fondi propri per coprire le loro perdite, al fine di rafforzare il principio del bail-in, ovvero le perdite imposte agli investitori bancari, ad esempio i detentori di obbligazioni, per evitare il fallimento e di ricorrere alla ricapitalizzazione finanziata con denaro pubblico. Inoltre per garantire che le banche siano trattate in modo proporzionale, in funzione del loro profilo di rischio e dell'importanza sistemica, i deputati hanno assicurato che gli "istituti piccoli e non complessi" siano soggetti a requisiti semplificati, in particolare per quanto riguarda la segnalazione e l'accantonamento di fondi per coprire eventuali perdite. Il Parlamento ha approvato la direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche (BRRD) e il regolamento sul meccanismo unico di risoluzione (SRMR). Ciò significa che le norme internazionali sull'assorbimento delle perdite e sulla ricapitalizzazione saranno incorporate nel diritto comunitario.

Prodotti assicurativi

I deputati hanno anche adottato una misura di modifica delle norme di Solvency II sul Volatility Adjustment, un meccanismo per ridurre l volatilità nei prodotti assicurativi. “Si tratta di un primo passo per rendere il Volatility Adjustment un vero e proprio scudo anti-spread al fine di evitare che fluttuazioni di breve termine, dovute largamente agli spread governativi, espongano investitori a lungo termine, come gli assicuratori, a cambiare le loro strategie di investimento”, ha rivendicato il democratico Roberto Gualtieri, presidente della commissione Affari economici e monetari dell'Aula.

M5s: "Colpo al sistema del risparmio"

Critiche sono invece arrivate dal Movimento 5 Stelle che accusano il Pd e Forza Italia di aver “inferto l’ennesimo duro colpo alle banche italiane e al sistema del risparmio”, in quanto il pacchetto “comporterà nuovi aumenti di capitale agli Istituti di credito e questo restringerà ancora di più il credito a imprese e famiglie, con pensanti conseguenze per l’economia italiana ed europea”. Per Laura Agea, capodelegazione M5s al Parlamento europeo, si tratta “dell'’ennesimo cappio al collo al credito e avrà delle conseguenze pesantissime per la competitività della banche italiane che avranno dei requisiti più stringenti rispetto ai loro principali competitori, le banche svizzere o statunitensi”.

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