Autostrade Ue sempre più insicure per i tir: mai così tanti furti e assalti

Studio della Commissione: i camion su strada movimentano il 75% dei beni, ma cresce il numero di reati commessi contro di loro, comprese molestie nei confronti delle autiste donne. In Italia Lombardia, Puglia e Lazio le regioni più pericolose

L’Europa punta sui corridoi stradali. Una scelta per connettere l’Europa e agevolare il mercato interno. Tante merci viaggiano sull’asfalto, stipate e sistemata nei camion. I tir, però, dove si mettono quando non sono fermi per il carico e lo scarico? Sembra una domanda sciocca, ma non lo è. Nell'Ue mancano 400mila parcheggi sicuri e protetti sulle strade su cui viaggiano, rileva la Commissione europea in uno studio. La situazione è più problematica di quanto si pensi: i reati nel mondo del trasporto camionistico “sono più frequenti che mai e circa il 75% di questi incidenti si verificano quando i camion sono parcheggiati”. Furti e assalti ai mezzi che si traducono in perdite dirette stimate di 8,2 miliardi di euro all'anno. Una situazione ritenuta “critica, sia per i conducenti che per i proprietari di merci”, a cui la Commissione europea sta cercando di porre rimedio promuovendo aree di parcheggio sicure. Solo per il periodo 2014-2017 l’esecutivo comunitario ha destinato 45 milioni di euro per promuovere ‘piazzole sicure’.

Italia: Puglia, Lazio e Lombardia maglia nera

La politica europea necessita di essere attuata anche in Italia. I camion sono presi d’assalto soprattutto in Puglia e Lombardia. Nella speciale mappatura degli incidenti intenzionali, tra il 20% e il 40% degli atti commessi è avvenuta a danno degli autoarticolati nelle due regioni citate. In particolare, in Puglia oltre al furto di merci “si è registrato un aumento dei camion presi di mira per traffico illegale o clandestini di persone”. Terza regione italiana per numero di effrazioni a danno dei camion il Lazio, dove un episodio illecito intenzionale su cinque è a danno alla categoria.

Donne autiste a rischio molestie

Non ci sono solo furti di merci e danni ai mezzi. Il rapporto diffuso dall’esecutivo comunitario denuncia che il 64% dei conducenti di sesso femminile ha avuto situazioni non sicure nelle aree di sosta notturna. Le molestie sessuali sono state segnalate “frequentemente”. È convinzione di Bruxelles che sia necessario offrire servizi di qualità superiore e strutture separate (ad esempio strutture sanitarie) nelle aree di parcheggio.

Serve più sicurezza

Il paradosso europeo è che il grosso della movimentazione delle merci avviene su strada, ma poi ai camionisti non è consentito di muoversi in tutta sicurezza. Nonostante i corridoi europei. La strada è la modalità di trasporto dominante nel commercio e nella logistica intra-europea, che rappresenta quasi il 50% di tutte le tonnellate per chilometri e il 75% del trasporto interno. Il problema non è solo nelle iniziative. Perché, sottolinea il rapporto, “sebbene in passato siano state dispiegate diverse attività utili a livello dell'Ue e degli Stati membri, non esiste una definizione coerente di aree di parcheggio sicure per i camion”. È tempo di colmare il vuoto.

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