Bocciate le nuove regole sulle auto connesse a internet (che piacevano a Volkswagen e Renault)

L'Italia ha votato insieme ad altri 20 Paesi per impedire che la tecnologia preferenziale fosse il wifi invece del 5G, scelta che avrebbe creato un vantaggio per le due case automobilistiche

Foto Ansa EPA/JAKUB KAMINSKI

Il wifi non sarà lo standard utilizzato dalle auto per le connessioni da utilizzare per le tecnologie di trasporto intelligente. Il Consiglio Ue ha bocciato la proposta della Commissione sulla ''Delegated regulation'' per i sistemi di trasporto intelligenti (C-ITS), un regolamento che propone il cosiddetto ITS-G5, simile al wifi, come standard privilegiato per le frequenze a dispetto dei sistemi che si appoggiano alle reti 4G già esistenti e che saranno potenziati dall'introduzione dei servizi 5G di prossima generazione.

Italia contraria

La proposta non è passata, essendo stata respinta dalla maggioranza qualificata rinforzata di 21 Paesi, tra cui l'Italia, in quanto l'approccio della Commissione è ritenuto pericoloso per la neutralità neutralità tecnologica rispetto all'esigenza di mettere a punto infrastrutture digitali integrate a livello europeo. Come spiega i Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in una nota non potendosi modificare la proposta dell'esecutivo Ue, che non è emendabile, in particolare l'articolo 33 e la clausola di compatibilità a posteriori, l'Italia ha scelto di votare contro il vincolo tecnologico che conduce a una soluzione “le cui prospettive di mercato sono peraltro ancora labili e lontane e che comunque non garantisce la possibilità di sfruttare appieno tutte le potenzialità del 5G”.

Il no delle case automobilistiche

Contro il provvedimento si erano schierate in passato Bmw e Deutsche Telekom che avevano chiesto al governo tedesco di bloccare in quanto scegliere la tecnologia wifi avrebbe significato a loro avviso fare un favore a Volkswagen e Renault, che già la utilizzano. Ford, Daimler, Psa e l’intera industria europea delle tlc, che puntano sul 5G, pure avevano espresso forti riserve sulla proposta di Bruxelles.

Felici le imprese di Tlc

Assotelecomunicazioni ha accolto "positivamente" il rigetto della proposta sottolineando che "a confronto con il Wifi, le tecnologie di telecomunicazioni 4G-Lte e 5G-Nr sono migliori in termini di prestazioni, copertura, costi e sicurezza”, e che “già oggi la tecnologia 4G-Lte è supportata da una amplissima rete di infrastrutture che copre tutto il territorio nazionale, come autostrade, strade urbane e aree rurali”. L'associazione confindustriale della filiera tlc ha evidenziato che "i sistemi cellulari consentono una maggiore ricchezza di prestazioni nelle comunicazioni dei veicoli tra di loro e verso l'infrastruttura, i pedoni e verso la rete. Al contrario, la tecnologia Wifi esclude la comunicazione verso le persone fisiche e copre aree limitate, non consentendo una supervisione completa del territorio".

Potrebbe interessarti

  • Crociere da record, 7 milioni passeggeri nell'Ue: Italia prima destinazione

  • "Provoca terremoti", chiude il più grande giacimento di gas naturale d'Europa

  • Sciopero Ryanair a fine agosto, ecco perché i piloti minacciano lo stop di 48 ore

  • Alta velocità Napoli-Bari, oltre 100 milioni dalla Commissione Ue

I più letti della settimana

  • Crociere da record, 7 milioni passeggeri nell'Ue: Italia prima destinazione

  • "Provoca terremoti", chiude il più grande giacimento di gas naturale d'Europa

  • Sciopero Ryanair a fine agosto, ecco perché i piloti minacciano lo stop di 48 ore

  • Alta velocità Napoli-Bari, oltre 100 milioni dalla Commissione Ue

  • "Il reddito di cittadinanza anche a noi", in Belgio favorevoli 6 su 10

  • Crisi governo, Bruxelles 'promuove' Conte: "Ha fatto bene in contesto problematico"

Torna su
EuropaToday è in caricamento