Nuova audizione di Facebook al Parlamento Ue, ma è polemica sui rappresentanti inviati a Bruxelles

I deputati avevano richiesto tre nomi, ma di questi solo uno è stato accettato, gli altri due li ha scelti l'impresa californiana. Il presidente della commissione Libertà civili: “Vedremo se le risposte di Facebook saranno sufficienti, convincenti e degne di fiducia”

Oggi a Bruxelles è prevista la nuova tranche di audizioni sul caso Cambridge Analytica con Facebook, dopo quella del 22 maggio con Mark Zuckerberg. Ma l'incontro non parte sotto il migliore degli auspici ed è già polemica tra gli eurodeputati l'azienda statunitense. Le quattro commissioni coinvolte nell'audizione avevano avanzato una lista di tre nomi che volevano sentire: Erin Egan, responsabile della privacy, Rob Goldman, vicepresidente di Facebook per la pubblicità e Joel Kaplan, vicepresidente per le politiche globali.

Ma di questa lista Facebook ha accettato di mandare a Bruxelles solo Kaplan, volto noto negli Usa, dal momento che fu ex vice capo di gabinetto alla Casa Bianca per tre anni con George W. Bush. Insieme a lui ci saranno Steve Satterfield, direttore privacy e pubblicità, e Richard Allan, vicepresidente per le soluzioni. "Ci aspettavamo di sentire altri. È con riluttanza quindi che ascolteremo i membri del team proposti da Facebook”, ha lamentato il presidente della commissione Libertà civili, il socialista britannico Claude Moraes, secondo cui “starà agli eurodeputati vedere se le risposte di Facebook saranno sufficienti, convincenti e degne di fiducia”.

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