"Bravo Mattarella: M5s e Lega sovvertono l'ordine costituzionale", attacca il PD. "Fate propaganda con sentimenti anti-italiani", ribattono i grillini

Attacchi e contrattacchi in scena a Strasburgo tra gli eurodeputati dem e quelli pentastellati. "Hanno provato a portarci fuori dall'euro con l'inganno", accusa Toia, PD, "si leggano il contratto di governo", ribattono i M5s

ANSA/FABIO FRUSTACI

Accuse e contraccuse, la battaglia di Roma sulla (non) formazione del governo si gioca anche a Strasburgo, in quell'Europa che è diventato il terreno del blocco di Mattarella al governo Conte targato Lega-M5s.  “Quello a cui abbiamo assistito e a cui stiamo assistendo in queste ore – l'attacco del capo delegazione PD Patrizia Toia - non è un normale e trasparente dibattito democratico, ma il tentativo di due forze populiste, M5s e Lega, di sovvertire l'ordine democratico italiano calpestando la Costituzione, negando la prerogative del Presidente della Repubblica e arrivando persino a minacciare, più o meno velatamente, movimenti di piazza".

Toia: "Bravo Mattarella a svelare piano Lega-M5s per portarci fuori dall'euro"

“Ringraziamo - continua la capodelegazione dem - il Presidente Sergio Mattarella per la fermezza con cui ha difeso la Costituzione italiana e gli interessi dei cittadini italiani ed europei, svelando i piani di chi voleva far uscire l'Italia dall'euro con l'inganno e senza alcun dibattito democratico, con il risultato di impoverire milioni di italiani annullando i loro risparmi danneggiando le imprese”. 

"M5s e Lega stanno tentando di far uscire l'Italia dall'euro con l'inganno", insiste Toia, "dopo averlo negato in campagna elettorale, l'uscita dell'Italia dall'euro è comparsa a sorpresa nella prima bozza del 'contratto' tra le due forze politiche. Poi, dopo essere stati costretti a modificare il piano, grillini e leghisti hanno tentato di nominare un figura notoriamente anti-euro al ministero dell'Economia per provocare una crisi di sfiducia dei mercati internazionali nei confronti dell'Italia che avrebbe inevitabilmente portato il Paese all'uscita dall'eurozona, così come stava per fare la Grecia nel 2015. Ora che il Presidente Mattarella ha sventato anche questo  tentativo, le forze populiste puntano a travolgere le regole democratiche con reazioni esasperate e i movimenti di piazza".

M5s: "Negato agli italiani il governo del cambiamento"

Un attacco a cui ribattono gli eurodeputati pentastellati. Ai colleghi "del Partito Democratico la batosta presa alle ultime elezioni non è bastata - scrive in una nota la delegazione grillina in Europa - agli italiani oggi viene negato il governo del cambiamento che avevano richiesto. Questo è un vulnus democratico che non ha precedenti nella storia d’Europa. Regaliamo agli eurodeputati del Pd una copia del contratto di Governo fra le due forze politiche che hanno vinto le elezioni, così possono leggere con i loro occhi. Nell’accordo fra Movimento 5 Stelle e Lega non c’era alcun piano per uscire dall’Euro e dall’Unione Europea. Una posizione ribadita, tra l’altro, in campagna elettorale”. 

“È il PD, piuttosto - continuano gli esponenti grillini - che deve chiarire la propria posizione politica visto che in questi anni al Parlamento europeo ha votato ogni provvedimento che imponeva maggiore austerità e prevedeva cessioni di sovranità per l’Italia. Il 4 marzo gli italiani non hanno votato per l’inasprimento del Fiscal Compact, approvandolo, il Pd ha tradito il mandato elettorale affidatogli dai cittadini. Per una volta, sostengano la democrazia, anziché fare becera propaganda che nasconde sentimenti anti-italiani”.  

Replica PD: "I sovranisti che difendono l'Italia ci hanno già fatto perdere miliardi" 

E proprio sui sentimenti anti-italiani, replicano ancora i dem. "Con il 'contratto' Lega-5 Stelle i sovranisti 'difensori degli italiani' sono già riusciti a far perdere miliardi di euro allo Stato, alle imprese e alle famiglie italiane, grazie al prevedibile e inevitabile aumento degli interessi sul debito. Noi del Partito Democratico invece siamo quelli che abbiamo riportato l'Italia alla crescita, abbiamo aumentato l'occupazione e abbiamo ottenuto miliardi di euro di flessibilità dall'Ue, riducendo il debito pubblico, tutelando i risparmi e gli sforzi degli italiani e lavorando in con serietà in questi anni su singolo dossier, dall'immigrazione al piano di investimenti Ue, mentre nello stesso tempo Di Maio raccoglieva le firme per il referendum sull'uscita dall'Italia dall'euro e Salvini pascolava per studi televisivi con la felpa “no euro”. Lo hanno dichiarato gli eurodeputati Pd, in riposta alle accuse degli eurodeputati grillini di “nascondere sentimenti anti-italiani”.

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