Richieste d'asilo, in Italia 100mila migranti in attesa di un verdetto

I dati Eeso confermano che al Germania resta la meta preferita dai migranti mentre il nostro Paese è il quarto dopo Francia e Grecia

Se il numero di migranti in ingresso in Europa è proporzionale alle richieste di asilo allora i dati mostrano una situazione di miglioramento in Europa e in particolar modo in Italia. Sono ancora tanti gli stranieri che sono bloccati nel nostro Paese in attesa di un verdetto sul proprio caso. In generale i numeri confermano che la crisi migratoria è rientrata, come evidenzia l’ultimo rapporto dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (Easo), riferito alle dinamiche dei flussi dello scorso anno. Complessivamente nell'Ue nel 2018 sono state presentate 664.480 richieste di protezione internazionale, con una riduzione del 10% rispetto al 2017.

In Italia domande d'asilo dimezzate

L'Italia ha visto il numero di richieste di protezione internazionale ridursi a 59.950 nel 2018, per un decremento del 53% rispetto all’anno precedente (128.850). L’Italia così è diventato il quarto Stato membro dell’Ue per domande di asilo, da seconda che era nel 2017. Stando agli ultimi dato Easo, la Germania resta la meta più richiesta dei cittadini extra-comunitari (184.180 richieste di asilo, il 28% di tutta l'Ue) con un calo del 17% sul 2017. Segue la Francia (120.425 richieste, il 18% di tutta l'Ue), che registra invece un incremento del 18% su base annuale. Al terzo posto si colloca la Grecia (66.965 richieste, il 10% di tutta l'Ue), anch’essa con un numero di domane aumentato su basa annua (+14%).

Troppe domande pendenti

Nonostante le meno richieste presentate l’Italia continua a far fatica a smaltire le pratiche accumulate. Alla fine del 2018 si contavano ancora circa 896.560 richieste in attesa di giudizio, poco più di centomila nella sola Italia. “L'Italia è rimasta il secondo paese con il più alto numero di casi pendenti, ma lo stock è diminuito di quasi un terzo rispetto a fine 2017”, rileva l’Easo. Si è ridotto del 32% il numero di pratiche ancora aperte, a riprova della lungaggini del sistema italiano. Il rifiuto di protezione internazionale resta comunque la decisione predominante in Europa, nel 2017 come nel 2018, anche se le valutazione positive sono in aumento. Nel 2017 le domande accettate dai vari Stati membri dell’Ue non raggiungevano quota 100mila, nel 2018 hanno invece sfiorato quota 120mila. L’Italia ha giocato un ruolo: lo Stivale da solo ha rappresentato il 14% di tutte le decisioni definitive emesse nel territorio europeo nel 2018, rispetto al solo 4% dell'anno precedente. Un vero e proprio ‘boom’ nella gestione dei file.

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