L'opera d'arte pubblica più alta al mondo sarà in un'autostrada

L'Arco Maggiore, scultura in acciaio di 250 tonnellate, è alta due volte il Cristo di Rio e più alta della Statua della libertà. Sorgerà in Belgio

La più grande opera d’arte pubblica al mondo sarà in Belgio. Sarà alta due volte la statua del Cristo Redentore di Rio de Janeiro e più alta anche della Statua della Libertà, e “decorerà” la trafficata autostrada E411 che collega Namur, la capitale della Vallonia, a Lussemburgo. L’arteria autostradale si fregierà infatti di un particolare arco in acciaio di 250 tonnellate, l’Arco Maggiore o Arco Grande (“Arc Majeur”), opera dell’artista francese Bernar Venet.

L’Arco Maggiore è una scultura artistica unica nel suo genere. “Non c’è niente di simile al mondo”, sostiene il realizzatore dell’opera, che sarà visibile a tre chilometri di distanza. Il punto in cui è stato deciso di installare l’opera è un tratto di autostrada non illuminato dai lampioni, e in questo modo il campo visivo di guidatori non sarà “disturbato” dalla luce artificiale e potrà distinguere in maniera nitida la più grande scultura al mondo.

L’inaugurazione formale della scultura, 60 metri di altezza e un costo di 2,5 milioni di euro, non è prevista prima di ottobre, ma l’installazione delle sue sezioni principali avverrà a partire dalla sera del 10 agosto, per concludersi attorno alle 6 del mattino seguente.

Il Belgio ospiterà un’opera d’arte dalla storia travagliata, fatta di due tentativi falliti di installazione in Francia. Inizialmente doveva essere installata alle porte di Auxerre, lungo l’autostrada A6 che porta a Parigi. Screzi politici tra l’allora ministro della Cultura e il sindaco vanificarono il tutto.

Inizialmente doveva essere eretto nel 1984 vicino alla città di Auxerre lungo la A6 che porta a Parigi, solo per cadere in fallo di una campagna del sindaco locale nonostante il sostegno dell'allora ministro della cultura francese, Jack Lang. "È stato per motivi personali", ha detto Venet del veto di successo del sindaco. Successivamente si pensò di collocare il grande arco su una strada della Borgogna, ma l’artista si oppose all’idea di colorare la struttura di rosso. Iniziò così la collaborazione con gli ingegneri belgi, terminata con l’installazione sulla E411 Namur-Lussemburgo.

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