Troppi antibiotici uccidono, in italia oltre 10mila morti a causa dei batteri super-resistenti

Sotto accusa l'uso eccessivo di questi medicinali che ha effetti controproducenti sul nostro organismo

Di troppi antibiotici si muore. Sono sempre più le vittime in Europa dei super-batteri diventati resistenti alla sostanze antibiotiche. Sono oltre 33mila le morti accertate per questo motivo, secondo uno studio condotto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (Ecdc). Su 671.689 casi di infezione da batteri super-resistenti, 33.110 sono risultati fatali, con l’Italia Stato membro dove si conta il maggior numero di casi mortali. Un terzo di tutte le morti per resistenza antibiotica (10.762) sono nella Penisola. Un dato che suona paradossale in un Paese dove sempre più strada si fa il movimento degli anti-vaccinisti. Non si vuole somministrare il vaccino per timore dei possibili effetti collaterali, e poi in caso di malattia si ricorre all'utilizzo di antibiotici.

Il risultato è quello messo in mostra dallo studio, pubblicato su Lancet. Attenzione ai batteri immuni agli antibiotici. Lo studio dell’Ecdc avverte che il peso di questi agenti patogeni è simile a Hiv, influenza e tubercolosi combinati. Praticamente diventano incurabili, dato che il farmaco antibiotico è l’ultima risorsa per combattere le malattie più virulente che non si è in grado di debellare con altri metodi. Nel giro di meno dieci anni il numero di vittime è cresciuto troppo. Nel 2007 erano 25mila circa, il che vuol dire che in media ogni anno si sogno aggiunte sempre mille vittime in più a quello precedente.

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Bambini e anziani le fasce di popolazione più a rischio. Gli autori dello studio invitano a mettere a punto misure di riduzione del fenomeno, considerato come una “immensa sfida sanitaria”. In particolare si invita l’Unione europea a mettere a punto una strategia comune, ma comunque differenziata per poter rispondere alla situazione disomogenea nel territorio dell’Ue.

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