Tutti gli amici di Putin a Strasburgo

Non solo la Lega di Salvini e il Rassemblement national di Le Pen. Sono diverse le forze sovraniste di destra (e non solo) che guardano di buon occhio la Russia

Sta facendo molto rumore in Italia l'inchiesta dell'Espresso che avrebbe svelato l'esistenza di trattative tra la Lega di Matteo Salvini e la Russia di Vladimir Putin per ottenere finanziamenti per il partito italiano ora al governo. Sul caso ha anche aperto un'inchiesta la Procura di Milano e le forze dell'opposizione chiedono che il leader del Carroccio, che ha annunciato querele, vada in Aula a rispondere alle domande dei deputati. Ma finanziamenti o meno non è un segreto che la Lega guardi con interesse e amicizia alla Russia di Putin e non è l'unico partito sovranista in Europa a farlo.

Mosca modello per l'estrema destra

L'estrema destra europea vede Mosca come un modello di governo conservatore e semi-autoritario da seguire, ma anche come un'alternativa geopolitica all'Europa e alla Nato. In questo senso non è infatti solo la destra a guardare con interesse a Putin ma anche alcune forze della sinistra.

von der Leyen: "Serve dialogo"

"La Russia è un nostro vicino e lo sarà ancora, dobbiamo essere pronti al dialogo", ha concesso la stessa presidente della Commissione designata, Ursula von der Leyen, parlando ai deputati a Bruxelles, ma avvertendo: “Noi abbiamo dei principi sul rispetto del diritto internazionale e dello Stato di diritto”. E in questo senso “l'Ue deve negoziare con la Russia da una posizione di forza", perché il "Cremlino non perdona la debolezza".

I rapporti con Le Pen

Ma chi sono gli “amici” di Putin al Parlamento europeo? Al primo posto si può citare sicuramente il Rassemblement national di Marine Le Pen. Il partito francese, quando si chiamava ancora Front National, ricevette nel 2014 un prestito da una piccola e semisconosciuta banca russa, la First Czech Russian Bank, che apparteneva a un oligarca amico del presidente. La Le Pen ha più volte espresso il suo apprezzamento per Putin ed in passato è andata personalmente a incontrarlo a Mosca.

Farage e l'Fpo austriaco

Nel Regno Unito è Nigel Farage invece ad aver espresso più volte apprezzamenti per il leader del Cremlino e il suo Brexit Party è uno dei partiti con più rappresentanti a Straburgo con ben 29 deputati, anche se questi lasceranno il seggio quando il divorzio del Regno Unito dall'Ue sarà finalmente compiuto. In Austria l'estrema destra del Partito della libertà (Fpo) in passato ha firmato un accordo di cooperazione con Russia Unita di Putin e si è più volte espresso contro le sanzioni Ue a Mosca per l’annessione della Crimea. L'Fpo è stato al governo del Paese con i popolari, fino a quando non è spuntato un video dell’ex vicecancelliere Heinz-Christian Strache in cui prometteva ricchi contratti ad oligarchi russi in cambio di donazioni. Lo scandalo ha portato al collasso della coalizione.

Belgi, tedeschi e lettoni

In Germania, i sospetti di legami si concentrano su Alternative für Deutschland, mentre dal Belgio Putin può contare sulla vicinanza del Vlaams Belang, Identità Fiamminga, una sorta di Lega belga che dispone di tre deputati che siedono anche loro nel gruppo Identità e Democrazia di Salvini e Le Pen. Altra piccola formazione che subisce il fascino del Cremlino sono i socialdemocratici lettoni di Armonia, partito che rappresenta la minoranza russa nel Paese e che ha eletto due deputati a Strasburgo.

Anche la sinistra guarda a Mosca

Ma come dicevamo anche a sinistra ci sono formazioni tendenzialmente sovraniste che guardano di buon occhio la Russia, considerata soprattutto un'alternativa geopolitica alla Nato e in generale alle forze occidentali: sono la Die Linke tedesca e Podemos di Pablo Iglesias in Spagna.

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