“Alcoltest nei porti per bloccare camionisti e conducenti in stato d’ebbrezza”

L’idea arriva dalla Svezia, dove le autorità hanno installato i primi etilometri nello scalo di Goteborg. Collegati a una sbarra, i dispositivi impediranno l’accesso alla strada e avvertiranno le autorità locali

Controlli a campione permetteranno alle autorità svedesi di fermare automobilisti e autotrasportatori che, in barba alle regole della strada, si mettono alla guida dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo. Alcoltest collegati a una sbarra sono stati installati al porto di Goteborg, dal quale - secondo la polizia locale - transiterebbero migliaia di persone con l’unico scopo di fare provviste di bevande alcoliche negli altri Paesi del Nord Europa. La sbarra collegata all’etilometro non si alzerà - e verranno allertate le autorità - ogniqualvolta un conducente risulterà positivo al limite consentito.  

La risposta del Governo al turismo della bottiglia

“A lungo termine, voglio vedere questo tipo di controlli in ogni porto svedese”, ha affermato il ministro delle Infrastrutture, Tomas Eneroth. “È un segnale per coloro che vengono sulle nostre strade che facciamo i controlli e ci aspettiamo sobrietà per chi viaggia”. 

Molti svedesi, approfittando dei prezzi tedeschi più convenienti, prendono il traghetto per tornare a casa carichi di birra, vino e superalcolici. La Svezia ha un monopolio governativo per la vendita di tutte le bevande con oltre il 3,5% di grado alcolico e impone tasse molto più elevate rispetto agli altri Paesi dell'Ue, rendendo birra e vodka da due a tre volte più care rispetto alla Germania.

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Secondo i dati del ministero dei trasporti, 80 dei 325 decessi avvenuti sulle strade svedesi lo scorso anno sono imputabili, direttamente o indirettamente, all’abuso di sostanze alcoliche.

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