Accordo Qualcomm-Apple, maxi-multa Ue: 1 miliardo a gigante Usa dei chip

Il colosso americano avrebbe "pagato" Cupertino per rifornirsi esclusivamente dei suoi prodotti. Per l'Antritrust europeo l'azienda "ha illegalmente estromesso i suoi concorrenti, consolidando così la sua posizione dominante"

© European Union , 2018 / Source: EC - Audiovisual Service / Photo: Mauro Bottaro

Una multa salatissima al colosso Usa dei chip Qualcomm. In una vicenda che getta non poche ombre su un altro gigante americano, Apple. Oggi, la Commissione europea ha deciso di imporre una multa di 997 milioni di euro a Qualcomm, uno dei principali produttori al mondo di semiconduttori e chip, per abuso di posizione dominante nel mercato dei chipsets de banda di base LTE. Qualcomm, secondo la denuncia di Bruxelles, avrebbe impedito ai rivali di competere effettuando pagamenti significativi a Apple a condizione di non rifornirsi da altri concorrenti. "Qualcomm ha illegalmente estromesso i suoi concorrenti, consolidando così la sua posizione dominante", ha detto la commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager.

L'indagine Ue

Secondo quanto ricostruito dall'indagine dell'Antitrust Ue, l'accordo raggiunto con Apple era molto chiaro: Qualcomm avrebbe smesso di pagare Apple se quest'ultima avesse commercializzato un tablet o uno smartphone equipaggiato con un 'chipset' fornito da un concorrente. Le pratiche di Qualcomm, ha stabilito l'Antitrust europeo, "costituiscono un abuso di posizione dominante sul mercato dei 'chipset' perchè ha impedito l'esercizio di una concorrenza fondata sulle qualità intrinseche" dei prodotti. "Indipendentemente dalla qualità dei suoi prodotti, nessun concorrente ha potuto competere con efficacia con Qualcomm e i consumatori sono stati privati di una scelta più ampia in un settore caratterizzato da una forte domanda e un forte potenziale per le nuove tecnologie", ha dichiarato Vestager. 

In quanto produttore importante di smartphone e tablet, Apple era il cliente più rilevante di 'chipset' di banda di base Lte. Nel 2011, Qualcomm ha firmato un accordo con Apple in base al quale si impegnava a versare cifre sostanziose a condizione che il gruppo utilizzasse esclusivamente i suoi 'chipset' per iPhone e iPad. Nel 2013, l'accordo era stato rinnovato fino al 2016 compreso. Oltre alla cessazione del pagamento se Apple avesse commercializzato prodotti contenenti 'chipset' dei concorrenti di Qualcomm, Apple avrebbe dovuto rimborsare al gruppo americano una gran parte di quanto ottenuto con i versamenti in passato se avesse deciso di cambiare fornitore. Di conseguenza, spiega la Commissione europea, i concorrenti di Qualcomm non potevano esercitare una concorrenza efficace. Dai documenti interni emerge che Apple ha tentato seriamente di affidare a Intel la produzione di una parte dei 'chipset' di banda di base, ma la condizione di esclusività di Qualcomm "è stato un elemento essenziale che ha spinto Apple a non procedere in tal senso".

Nel settembre 2016, quando si approssimava la scadenza dell'accordo Qualcomm-Apple, quest'ultima ha cominciato ad approvvigionarsi in parte da Intel. Bruxelles ha stabilito che Qualcomm "ha detenuto una posizione dominante nel mercato mondiale dei 'chipset' di banda di base Lte almeno tra il 2011 e il 2016". Le sue parti di mercato rappresentavano più del 90% per la maggior parte di questo periodo. 

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