Proteggere gli informatori: Bruxelles propone norme a difesa delle gole profonde

Dopo le grosse pressioni del Parlamento europeo, la Commissione decide infine di presentare una direttiva per la protezione dei whistleblower. Una vittoria per la legalità, assicurano gli eurodeputati

Chris Wylie, l'informatore del caso Cambridge Analytica. EPA/NEIL HALL

Dopo i casi LuxLeaks, Panama e Paradise Papers, Dieselgate e Cambridge Analytica ed anche dopo le ripetute richieste lanciate dal Parlamento europeo, Bruxelles ha presentato oggi la proposta di direttiva per la protezione dei whistleblower, gli informatori, meglio conosciuti anche come 'gole profonde'.

La Commissione Ue, nel testo presentato, propone agli Stati membri degli standard di protezione per chi denuncia pubblicamente violazioni al diritto Ue in materia di appalti pubblici, servizi finanziari, riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, sicurezza dei prodotti, sicurezza dei trasporti, tutela ambientale, sicurezza nucleare, sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali, salute pubblica, protezione dei consumatori, tutela della vita privata, protezione dei dati e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.

Soddisfazione al Parlamento Ue

"La nostra lunga mobilitazione a fianco della società civile, dei giornalisti e dei sindacati per proteggere gli informatori in Europa sta finalmente dando i suoi frutti", la reazione di Pascal Durant, vice presidente del gruppo dei Verdi a Strasburgo, "riprendendo in larga misura le proposte del Parlamento europeo, la Commissione Ue riconosce che in una società ogni giorno più tecnologica e complessa, gli informatori svolgono un ruolo essenziale nel proteggere l'interesse pubblico".

Valli, M5s: "Ora passare ai fatti, proteggere Falciani"

“La proposta della Commissione Ue per la protezione dei whistleblower è un riconoscimento ad anni di battaglie che il Movimento 5 Stelle ha portato avanti per affermare la legalità in Italia e in Europa", l'eco del grillino Marco Valli. "I casi Dieselgate, Luxleaks, Panama Papers e Cambridge Analytica hanno dimostrato che le rivelazioni degli informatori giocano un ruolo fondamentale per affermare la giustizia. Il fiato sul collo del Movimento 5 Stelle ha funzionato. Adesso lavoreremo al Parlamento europeo per il rafforzamento del testo affinché le tutele siano effettive e reali. La Commissione europa passi dalle parole ai fatti e intervenga con le autorità spagnole per evitare che Hervé Falciani venga estradato in Svizzera”, conclude Valli. 

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