Gli eurodeputati sfidano i governi: Il Presidente della Commissione sia scelto dai cittadini europei

A un anno dalle elezioni europee entra nel vivo la battaglia sul metodo di scelta del successore di Jean-Claude Juncker. Le capitali, Parigi in testa, vogliono riprendere il controllo sulla nomina, il Parlamento Ue chiede che sia mantenuto il metodo che lascia la parola al popolo

European Parliament

Manca ancora un anno abbondante alle prossime elezioni europee ma la campagna già si scalda e non tanto per la nomina degli eurodeputati ma per quella, assai più ambita del Presidente della Commissione Ue. I capi di Stato e di governi, Macron in primis, vogliono mantenere il controllo totale sulla nomina del successore di Jean-Claude Juncker, che ha già fatto sapere a più riprese che non si ricandiderà. Una posizione ribadita con forza lo scorso 23 febbraio al vertice informale di Bruxelles. Gli eurodeputati, invece, vogliono che a decidere sia il popolo: il candidato del partito più votato alle europee sia anche il Presidente della Commissione.  

La scelta dei cittadini? Una pocedura da non ripetere, dicono i governi

Una formula usata per la prima volta proprio con Juncker, nel 2014 l'uomo del Partito popolare europeo, la formazione più votata nei 28 Stati membri e quindi quella capace di portare più rappresentanti a Strasburgo. Si tratta della procedura degli 'Spitzenkandidaten' (i partiti europei che scelgono il candidato prima della tornata elettorale). Quell'esperienza, secondo le capitali europee, dovrebbe rimanere unica e non ripetersi. 

La partita di Macron

A spingere contro la riedizione di questo sistema di selezione che rende le elezioni europee più sexy è soprattutto Macron. Il Presidente francese vuole lanciare la sua rivoluzione anche in Europa, portando, con Albert Rivera di Ciudadanos e, chissà, Matteo Renzi, alla creazione di una nuova formazione di stampo liberale e vocazione centrista. Ma i numeri, per quanto molto gratificanti anche in Europa per Macron, non gli permetterebbero di superare il PPE, che si manterrebbe primo per voti ed eurodeputati. Il Presidente francese preferisce quindi che siano i governi a scegliere il Presidente della Commissione, magari puntanso su un candidato di compromesso e centrista, ossia uno dei suoi uomini (o donne, si fa il nome della Commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager). 

Parlamento Ue: "Siano i cittadini ed i partiti a scegliere"

Ma a questa eventualità si ribella il Parlamento Ue. Gli europarlamentari hanno messo in guardia i governi dell'Ue contro l'abbandono della procedura degli 'Spitzenkandidaten': devono essere i cittadini a poter scegliere. Una folata di democrazia europea che per i governi dovrebbe già essere messa in soffitta. 

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