Il Parlamento Ue condanna Salvini per le "minacce" ai giornalisti

"Proibito minacciare o intimidire i giornalisti". Il capo della comunicazione dell'Eurocamera risponde ad una lettera di un gruppo di cronisti dopo l'incidente di ieri con il leader della Lega

European Parliament

"Il più sincero rincrescimento per l'incidente in sala stampa avvenuto martedì mattina durante la conferenza stampa con Salvini e i membri del gruppo ENF", l'Europa delle Nazioni e della Libertà, e una censura per come il gruppo euroscettico ha condotto la stessa con una "fragrante mancanza di rispetto per il lavoro e l'integrità dei giornalisti presenti".

Le frasi di Salvini e la risposta del Parlamento

Il responsabile della comunicazione del Parlamento Ue, Jaume Duch, risponde così ad una lettera firmata da un gruppo di giornalisti italiani ed inviata ieri sera al Presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani, dopo la conferenza stampa del leader della Lega in cui Salvini, dopo i numerosi applausi riservatigli dai suoi compagni di partito, affermava "se a qualcuno danno fastidio gli applausi, può accomodarsi fuori" ed "è troppo chiedere ai giornalisti educazione, almeno oggi?". 

"Se do fastidio accomodatevi fuori". Salvini litiga coni giornalisti a Strasburgo

I giornalisti erano intervenuti per richiamare deputati, assistenti e funzionari del gruppo ENF al regolamento della sala stampa, che non permette applausi e atti di sostegno. 

"Proibito minacciare o intimidire i giornalisti"

"Il comportamento dei non-giornalisti presenti nella sala stampa - scrive Duch - e lo svolgimento della conferenza stampa da parte del gruppo ENF hanno violato le nostre norme che disciplinano l'uso della sala stampa e una flagrante mancanza di rispetto per il lavoro e l'integrità dei giornalisti presenti". Durante le conferenze stampa, prosegue il responsabile della comunicazione dell'eurocamera, i membri dello staff dei gruppi "non sono autorizzati a parlare, manifestare o applaudire oratori, e certamente non a minacciare o intimidire i giornalisti che svolgono il loro lavoro".

Gruppo della Lega sotto stretto controllo

A seguito della lettera dei cronisti italiani, l'ufficio comunicazione ha contattato i responsabili del gruppo ENF per "presentare un reclamo formale". "In futuro - conclude Duch -seguiremo da vicino la conferenza stampa dell'ENF per verificare il rispetto delle regole e il rispetto del ruolo della stampa ed esaminare eventuali misure aggiuntive, se necessarie".

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