In Turingia è terremoto politico, lascia il presidente eletto coi voti dell'AfD

Il liberale Kemmerich sostenuto dall'estrema destra cede e abbandona l'incarico dopo aver scatenato il caos. La Cdu di Merkel e la Spd spingono per elezioni anticipate per superare lo stallo

Proteste dopo l'elezione di Kemmerich - foto Ansa EPA/FELIPE TRUEBA

Si andrà probabilmente a elezioni anticipate in Turingia, dopo che nel Land tedesco è scoppiato il caos quando al parlamento locale è stato eletto un nuovo presidente grazie ai voti dell'ultradestra di Alternative per la Germania (AfD).

Dimissioni immediate

Thomas Kemmerich, esponente del Partito liberale democratico (Fdp), ha annunciato ieri le sue “dimissioni immediate” e ha anche comunicato che restituirà tutti i guadagni ottenuti in conseguenza dell'elezione. A Berlino si è tenuta una riunione d'emergenza tra i vertici dei Cristiano democratici della Cdu, il partito della cancelliera Angela Merkel, e gli alleati al governo nazionale, i Socialdemocratici dell'Spd, che hanno chiesto che nella regione si tengano nuove elezioni. Gli esponenti della Grosse Koalition hanno parlato di “evento imperdonabile”, hanno affermato che "deve essere immediatamente eletto un nuovo presidente", ma hanno escluso “la formazione di un governo o di maggioranze politiche con i voti dell'AfD”.

La vicenda

Il caos ha avuto inizio mercoledì scorso quando per la prima volta in Germania il capo di un governo regionale è stato eletto con i voti del partito di estrema destra Afd. Kemmerich si è candidato all'ultimo momento dopo che il premier uscente, Bodo Ramelow, della sinistra radicale Die Linke, non era riuscito a ottenere la maggioranza necessaria nelle prime due votazioni. Ramelow si presentava alla guida di una coalizione con socialdemocratici e verdi, forte di soli 42 voti sui 90 del parlamento locale. Tutti si aspettavano la sua vittoria al terzo voto, perché la Cdu di Merkel e i liberali (Fdp) si erano impegnati a non collaborare con l'Afd. Ma alla terza votazione, Kemmerich ha ottenuto a sorpresa 45 voti, uno più di Ramelow, mentre il candidato dell'Afd non ne ha ricevuto nessuno, mostrando così che il partito di estrema destra aveva appoggiato l'esponente liberale. Un risultato scioccante, tanto più che l'Fdp era entrato per un pelo nel parlamento di Erfurt, superando la soglia di sbarramento del 5% per soli 73 voti.

L'estremista Hoecke

La Bild ha titolato a tutta pagine "stretta di mano della vergogna", sulla foto che immortala la stretta di mano fra Kemmerich e Bjoern Hoecke, uno degli esponenti più radicali di Alternative fuer Deutschland. Capogruppo dell'Afd nel parlamento della Turingia, Hoecke è un personaggio particolarmente controverso, accusato di usare una retorica neonazista nei suoi discorsi. In passato ha esortato la Germania a smetterla di dolersi per i crimini dei nazisti durante la Seconda Guerra mondiale.

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Ripercussioni a livello nazionale

E la tempesta politica scatenata dall'elezione di Kemmerich sembra avere avuto un impatto pesante sulle intenzioni di voto nel Paese. Stando ad un sondaggio Forsa realizzato per le emittenti Rtl-Ntv, i liberali del Fpd crollano al 5%, vedendosi così dimezzare i consensi a livello nazionale, che una settimana fa erano ancora superiori al 10%. Al tempo stesso, i tedeschi mostrano di non aver apprezzato il blitz compiuto dall'ultradestra: se oggi si votasse per il rinnovo del Bundestag, l'Afd cadrebbe dall'11% al 9%, il peggiore risultato dal settembre 2017.

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