L'Ema dà il via libera allo spray contro l'eiaculazione precoce. Un problema che tocca da vicino 4 milioni di italiani

L'Agenzia Ue del farmaco l'ha approvato nel 2013 ed ora arriva in farmacia un nuovo medicamento che assicura rapporti sei volte più lunghi con tre semplici spruzzate. Il 20-30% dei maschi italiani sessualmente attivi soffre di eiaculazione precoce

Farmacia. European Parliament

L'Ema non è solo Milano contro Amsterdam, ma anche un'Agenzia che pensa, tra le varie cose, a chi ha rapporti sessuali che durano un soffio. L'Agenzia Ue del farmaco ha infatti dato il suo via libera ad un farmaco, commercializzato ora in Europa da Recordati, che con tre spruzzi promette di ritardare l'eiculazione precoce.

Come agisce il farmaco

Il medicamento, il primo spray specificamente indicato contro questa patologia, che, dicono le stime, colpisce 4 milioni di italiani, contiene 2 anestetici locali predosati, la lidocaina e la prilocaina, e agisce in 5 minuti, bloccando temporaneamente la trasmissione degli impulsi nervosi nell'organo sessuale maschile, riducendone la sensibilità e dilatando quindi i tempi del rapporto.

Lo spray verrà venduta su prescrizione medica e la confezione - sufficiente per 12 applicazioni da 3 'puff', la dose raccomandata, quindi per 4 amplessi - costa al paziente 39,40 euro.

Il 20-30% dei maschi italiani soffre di eiaculazione precoce

Secondo le stime degli esperti, l'eiaculazione precoce interessa il 20-30% dei maschi italiani in età sessualmente attiva. "E' importante sottolineare", spiega Vincenzo Mirone, professore ordinario di Urologia all'università Federico II di Napoli, "che si tratta di una malattia, della più importante disfunzione sessuale maschile". "Nell'80% dei pazienti - chiarisce l'esperto - la malattia ha una base genetica e si definisce primaria, mentre il restante 20% soffre di eiaculazione precoce secondaria: uomini che fino a circa 50 anni hanno eiaculato normalmente, finché non sono intervenute patologie quali prostatite, disfunzione erettile, malattie tiroidee o altre ancora, che hanno fatto insorgere il problema".

I tempi della malattia

Ma come si misura la disfunzione? "Se un rapporto sessuale cosiddetto 'normale' prevede una durata di 6,7 minuti dalla penetrazione all'eiaculazione - spiega Mirone - un'eiaculazione si definisce precoce quando è al di sotto dei 2 minuti ed in questo caso si parla di disfuzione lieve, o sotto il minuto, in caso di patologia grave".

E se per l'eiaculazione precoce secondaria si può intervenire sulla causa che l'ha generata, nel caso della primaria il rischio è di soffrirne per tutta la vita, con "gravi conseguenze che incidono sul benessere della coppia". Ecco perché, esorta l'esperto, "è importante che il paziente sia valutato tempestivamente da un medico specialista, urologo o andrologo, per individuare la corretta soluzione". 

I problemi nella coppia

Oltre che sull'autostima dell'uomo, l'eiaculazione precoce ha degli effetti dirompenti anche sulla coppia. Secondo gli esperti, infatti, "il 30% delle coppie trova nella malattia motivi di insoddisfazione" con effetti molto negativi anche sulla partner. 

"L'impatto dell'eiaculazione precoce sulla donna è estremamente negativo - evidenzia Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia medica dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano - e può portare al logoramento della relazione, se si pensa che il 52% delle donne con problemi sessuali (in particolar modo anorgasmia, ossia mancanza dell'orgasmo) ha un partner con eiaculazione precoce, rispetto al 24% di chi ha una relazione con uomini con eiaculazione normale".

"Tutti i domini delle funzioni sessuali femminili (desiderio, eccitazione, orgasmo) - continua la specialista - sono significativamente influenzati nelle donne partner di uomini con eiaculazione precoce. Per questo motivo, prima che il rapporto si deteriori definitivamente, diagnosi e trattamento tempestivi sono fondamentali".  

L'approvazione dell'Ema e le promesse del farmaco

Lo spray 'ritardantè è stato approvato dall'Agenzia Ue del farmaco Ema nel novembre 2013. Registrato in Italia e in numerosi altri Paesi Ue, il medicamento ha superato una serie di test clinici internazionali. L'ultimo, fondamentale, è stato completato nel luglio 2009 con ottimi risultati: "il farmaco ha aumentato significativamente il tempo di latenza intra-vaginale di almeno 6 volte rispetto al basale".

Combattere i rimedi fai da te e la ricerca sul web

La speranza degli addetti ai lavori è che la nuova terapia possa limitare il pericoloso fenomeno del fai-da-te. Fra gli eiacultari precoci "esiste infatti anche un altro grande problema - segnala Graziottin - quello delle 'autoprescrizioni', adottate da circa il 50% degli uomini e che in alcuni casi possono essere nocive per la salute. Oppure si ricorre al consumo di alcol o di droghe, ugualmente pericolosi".

"Altrettanto pericoloso è il canale web - ammonisce Mirone - utilizzato per acquistare rimedi non specifici, il più delle volte contraffatti e quindi potenzialmente dannosi. In questo caso, invece, ci troviamo di fronte a un farmaco specifico per l'eiaculazione precoce, che deve essere prescritto da un medico e acquistato in farmacia".  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lega fuori dai giochi in Europa, Salvini: “Cordone sanitario sovietico contro di noi”

  • In Germania Afd come la Lega contro il Mes: non vogliamo pagare per gli italiani

  • Bce, la Germania torna ad attaccare Draghi: "Nuovo bazooka non era necessario"

  • Eurogruppo: "Mes? Non serve riaprire riforma". Salvini: "Da Conte ennesima bugia"

  • Truffe e donazioni, alleati Ue della Lega e tesoriere Id nei guai con la giustizia

  • Gentiloni: “Cantare Bella Ciao per me è un onore”, Corrao (M5s): “Sei tu l’invasore”

Torna su
EuropaToday è in caricamento