Calenda: "commissari Ue non si intromettano nella campagna". Ma Moscovici non lo sente, "mi auguro un vincitore pro-Ue"

"Non ha mai portato bene e non è utile avere intromissioni", afferma il ministro allo sviluppo economico. Il commissario all'economia invece insiste: meglio che a vincere siano forze europeiste e che l'Italia rispetti le regole

Il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda. ANSA/ FABIO MURRU

Commissari out. Per il minsitro allo sviluppo economico Carlo Calenda i commissari europei dovrebbero fare a meno di immischiarsi nella campagna elettorale. A loro "do un suggerimento - ha affermato Calenda ai microfoni di Radio Capital - quello di stare fuori dalla campagna elettorale" perchè "non ha mai portato bene e non è utile avere intromissioni".

"Si parla del 3% del deficit quando il problema è il debito"

Certamente, ammette il ministro, "c'è un dato dì fragilità strutturale che è un debito pubblico che va ridotto", ma su questo punto, insiste Calenda, non si tratta "di far contenta l'Europa, ma di fragilità". Per Calenda "questo tema in campagna elettorale non appare mai e tutti parlano del 3% mentre ricordo che nel 2019 chi governerà dovrà affrontare una Manovra con un deficit allo 0,9% del Pil". 

Moscovici non ci sente

Un invito, quello a rimanere fuori dalla campagna elettorale, che non raccoglie Pierre Moscovici, commissario Ue all'economia e uno dei più loquaci sulle prossime elezioni italiani. "Mi auguro - ha affermato per l'ennesima volta il francese - che ci sia un vincitore pro-europeo alle prossime elezioni" in Italia. "Mi auguro - ha aggiunto - che l'Italia resti quel grande Paese motore dell'Europa che è. E' nell'interesse dell'Italia e della stessa Europa, a cui servono proposte ambiziose". 

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In secondo luogo, ha insistito parlando a margine del World Economic Forum, "è auspicabile che l'Italia rispetti le regole comuni su cui si fonda l'Eurozona". Quindi, mi auguro un'Italia pro-Europa, un'Italia nel cuore dell'Europa, un'Italia credibile. E che gli elettori facciano la loro scelta. Qualsiasi sia sarà rispettata", ha concluso il commissario.

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