Affronte dei Verdi contro Bonaccini: "Per togliere obbligo ci vuole prima un'informazione corretta"

"Si è fatta solo campagna coercitiva e non informativa", accusa l'eurodeputato eletto tra i 5Stelle e passato ai Verdi. Al Parlamento Ue si lavora a una risoluzione con linee guida per tutti gli Stati membri

ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

La coercizione è necessaria fino a quando non c'è un'informazione corretta. E' questo il senso della risposta lanciata oggi dall'eurodeputato dei Verdi, Marco Affronte, al Presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini che aveva ipotizzato uno stop all'obbligo di vaccinazione una volta raggiunta la soglia del 95% della popolazione coperta.

Il mondo ideale e quello reale

"In un mondo ideale sarebbe giusto non avere obbligo vaccinale perché la popolazione sarebbe correttamente informata di quanto i vaccini ci aiutino a non contrarre pericolose malattie - scrive Affronte in una nota - ma la realtà è diversa, lo sappiamo, e l'idea lanciata dal Presidente Stefano Bonaccini di togliere l'obbligo vaccinale sopra la soglia del 95% di copertura è pericolosa. Si tornerebbe subito sotto tale soglia".

Nessuna campagna informativa, ma solo coercitiva

Per Affronte, eletto inizialmente nelle liste del Movimento 5 Stelle, il perchè "è evidente: non c'è stata alcuna campagna veramente informativa, ma solo coercitiva". "La gente - insiste - ha reagito male all'imposizione e, se l'obbligo dovesse essere tolto ora, prima di aver davvero fatto comprendere a tutti l'importanza dei vaccini, si tornerebbe immediatamente sotto la soglia di guardia. E reagire ad un nuovo abbassamento con un nuovo obbligo sarebbe quasi automatico".

"Senza contare - prosegue Affronte - che questa maniera di ragionare stride con il concetto stesso di vaccini, cioè di prevenzione. Non si può reagire ad una situazione già in corso: i vaccini sono prevenzione, non cura".

Parlamento Ue al lavoro su una risoluzione sui vaccini

L'eurodeputato dei Verdi ricorda anche che il Parlamento Ue sta "lavorando ad una risoluzione che introduca un coordinamento europeo e delle linee guida da attuare per tutti gli Stati per aumentare la consapevolezza dei cittadini e migliorare la copertura e la salute della popolazione."

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