Politico anti-migranti spacciava visti umanitari: bufera sulla "Lega belga"

A Mechelen un consigliere comunale dell’N-Va al centro di indagini su traffico di esseri umani. Il suo partito aveva lasciato il governo perché contrario all'approvazione del patto Onu

Manifestazione di migranti in Belgio contro la N-Va

Dire ‘no’ ai migranti e poi lucrarci, oltretutto in maniera illecita. Il partito belga-fiammingo dell’N-Va (Nuova alleanza fiamminga) viene travolto dalla scandalo dei visti umanitari. Il consigliere comunale di Mechelen, Melikan Kucam, esponente del N-Va, una sorta di Lega in salsa belga, è stato posto agli arresti per traffico di esseri umani, associazione a delinquere, estorsione e corruzione. È sospettato di aver percepito ingenti somme di denaro in cambio dell'ottenimento di visti umanitari per le persone desiderose di recarsi in Belgio.

L’arresto di Kucam da parte degli inquirenti getta l’intero partito nella bufera. L’N-Va è sempre stato contro ogni forma di accoglienza, e proprio sulle politiche di immigrazioni ha lasciato il governo aprendo la crisi politica nel Paese. Il partito liberale del primo ministro, Charles Michel, aveva deciso di firmare il patto mondiale dell’Onu per l’immigrazione, un’ipotesi contro cui si erano espressi tutti gli esponenti dell’N-Va, che hanno abbandonato l'esecutivo. Adesso viene alla luce che esponenti della stessa formazione politica si sono arricchiti grazie ai richiedenti asilo.

La questione è finita in Parlamento federale, dove ha riferito il primo ministro. “Abbiamo appreso dalla stampa fatti estremamente gravi e scioccanti, perché se confermate minano la fiducia nello stato di diritto”, la condanna di Michel. Mentre il ministro della Giustizia e degli interni, la liberale fiamminga (OpenVld) Maggie De Block, assicura che “non è intenzione del governo revocare i visti umanitari, visto che sono stati pagati” dalle persone che ora ne sono in possesso, e che sono stati solo “vittime di reati commessi da altri”.

In Aula i socialisti attaccano. “Alcuni mesi fa, Theo Francken (ministro per l’Immigrazione prima dell’uscita dal governo, ndr) associava le Ong ai trafficanti di esseri umani, oggi vediamo che è nel suo entourage che possiamo trovarli” i trafficanti di esseri umani. I Verdi chiedono chiarimenti al governo, e se l’esecutivo è in grado di confermare le accuse mosse all’esponente dell’ex partito di maggioranza, i liberali invece chiedono chiarimenti direttamente ai vertici dell’N-Va, per capire se all’interno del partito qualcuno sapeva.

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