In Belgio le prime strade intelligenti d'Europa

Le illuminazioni, realizzate con lampade al Led, saranno collegate a sensori che misurando l'intensità del traffico ne regoleranno l'intensità

Foto Ansa EPA/JULIAN STRATENSCHULTE

Autostrade con luci che diventano più o meno intense a seconda del traffico, per risparmiare energia ed evitare sprechi. In Vallonia, in Belgio, presto ci sarà la prima rete stradale intelligente d'Europa.

Il Plan Lumières 4.0

È uno degli obiettivi del Plan Lumières 4.0 presentato dal consorzio LUWA, una partnership tra privato e pubblico, che punta al completo rinnovamento del sistema di illuminazione pubblica sui 2.700 km di autostrade e strade nazionali nel sud del Paese. Come spiega La Libre in totale il progetto, che dovrebbe cominciare a essere operativo tra circa tre anni e che avrà un costo di 600 milioni di euro nel prossimo ventennio, sostituirà circa 110mila punti luce attualmente con lampadine al sodio con dei Led, che consumano meno energia e hanno una durata notevolmente maggiore.

I risparmi

Secondo le previsioni questo cambiamento, unito a un sistema di variazione dell'intensità luminosa collegato a dei sensori che misurano l'intensità del traffico, consentirà a lungo termine di realizzare il 76% di risparmio energetico, evitando in seguito circa 166mila tonnellate di emissioni di CO2 e riducendo anche l'inquinamento luminoso delle zone circostanti.

Veicoli connessi

Le strade verranno anche equipaggiate con connettori Bluetooth e tecnologia V2X (da veicolo a tutto) destinata alla comunicazione con i veicoli connessi. "Le autostrade valloni diventeranno le prime autostrade collegate in Europa, pronte per ospitare futuri veicoli autonomi", ha rivendicato Bertrand Vanden Abeele, direttore generale della LUWA. Per il ministro dell'Energia della Vallonia, Philippe Henry, si tratta di un "un progetto ambizioso, che può ovviamente essere visto dal punto di vista della sicurezza stradale, ma che porterà anche a significativi risparmi energetici e preserverà la biodiversità, compreso il rispetto delle aree Natura 2000", nonché "consentirà anche la creazione di 400 posti di lavoro".

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